10 giugno 2012
TANZANIA: DOPO UN DECENNIO A MOGADISCIO I RIFUGIATI TORNANO A ZANZIBAR
Si è completato con successo lo scorso fine settimana il rimpatrio volontario di 38 rifugiati tanzaniani originari di Zanzibar che negli ultimi 11 anni hanno vissuto a Mogadiscio.
Il gruppo che comprende 12 nuclei famigliari si è imbarcato lo scorso venerdì 6 luglio su due aerei noleggiati dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) che hanno volato da Mogadiscio a Zanzibar. Da qui, dopo un breve tratto in treno, 7 famiglie sono state accompagnate nei propri villaggi d'origine nell'isola di Pemba, mentre le altre 5 famiglie hanno scelto di restare sull'isola principale di Zanzibar – Unguja – per ricominciare le loro vite.
Ai rifugiati rientrati a casa è stato consegnato un kit di aiuti per la reintegrazione che comprende una somma in denaro, razioni di cibo per 4 mesi e beni di prima necessità per l'alloggio e per la famiglia. In collaborazione con le autorità tanzaniane, l'UNHCR monitorerà la situazione delle famiglie rimpatriate al fine di garantire la loro piena reintegrazione.
Quando lasciarono Zanzibar nel gennaio 2001, in fuga dai disordini e dalla violenza che fecero seguito alle elezioni dell'ottobre 2000, i capi famiglia erano ancora giovani uomini. Il gruppo faceva parte delle circa 2.000 persone fuggite dall'isola tanzaniana di Pemba.
In viaggio verso il Kenya – alcuni anche via mare verso il porto di Mombasa –furono riconosciuti rifugiati dall'UNHCR e trasferiti nel campo per rifugiati di Dadaab. Molti di loro fecero ritorno in patria già nel 2001, altri lasciarono il campo spontaneamente, decidendo di non tornare a casa ma di spostarsi verso la capitale somala Mogadiscio o ancora più a nord, verso lo Yemen.
Nonostante il loro arrivo nella capitale somala sia avvenuto durante la guerra civile questi rifugiati sono riusciti a guadagnarsi da vivere aprendo negozi di barbieri, lavorando come carpentieri, pescatori e perfino come insegnanti. Ma come molti altri abitanti della capitale sconvolta dalla guerra furono poi costretti a trasferirsi in altre aree della città.
La maggior parte di loro hanno sposato donne somale, hanno avuto bambini e si sono integrati nella società somala. Nel 2010 tuttavia alcuni di loro si sono rivolti all'ufficio dell'UNHCR di Mogadiscio chiedendo aiuto per far ritorno a Pemba, una richiesta che ha innescato il processo che si è poi concluso con i rimpatri dello scorso fine settimana.
Gli altri appartenenti alla comunità di rifugiati tanzaniani a Mogadiscio – 20 famiglie, per circa 70 persone – hanno espresso all'UNHCR l'intenzione di attendere per verificare gli sviluppi della situazione prima di prendere una decisione definitiva circa il loro ritorno. L'UNHCR Somalia continua a tenersi in contatto con i rifugiati che si trovano ancora a Mogadiscio poiché la continua ricostruzione e rinnovamento nella capitale somala stanno riguardando molti siti e i rifugiati di Zanzibar potrebbero presto doversi spostare nuovamente.
Nonostante 2 decenni di conflitti e instabilità la Somalia ospita 2.124 rifugiti e 9.373 richiedenti asilo registrati, provenienti principalmente dall'Etiopia. L'operazione dell'UNHCR in favore dei rifugiati si concentra nelle regioni del Somaliland e del Puntland.