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3 agosto 2012

SIRIA: IL CONFLITTO PROSEGUE, OGNI GIORNO CENTINAIA DI PERSONE COSTRETTE ALLA FUGA

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La violenza in Siria non accenna a diminuire e sempre più persone sono costrette ad abbandonare le proprie abitazioni per cercare un rifugio sicuro. I più difficili da aiutare sono coloro che sono rimasti all'interno del paese - circa 1,5 milioni di persone - fuggiti da casa e ospitati da famiglie o accampati in insediamenti di fortuna. Molti altri sono rimasti bloccati, col timore di essere coinvolti nei combattimenti o aggrediti durate la fuga. 

In Siria, grazie al decisivo aiuto della Mezzaluna rossa araba siriana (SARC), l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) continua a consegnare aiuti fondamentali affinché le famiglie possano allestire alloggi temporanei. Riuscire a raggiungere le  persone bisognose costituisce tuttavia il problema maggiore. Ad Aleppo l'insicurezza cresce drammaticamente, il terrore attanaglia la popolazione e l'assistenza umanitaria si rende quanto mai necessaria. In base ai dati forniti da SARC, 45 scuole e 6 dormitori della città ospitano complessivamente 7.200 persone. Un numero sconosciuto di persone ha trovato alloggio nelle moschee. Molti si stanno spostando da villaggio a villaggio per cercare di sfuggire alla violenza. Ieri è stato impossibile inviare nuovi aiuti poiché la città  era controllata dalle forze militari. Il personale UNHCR operativo ad Aleppo ha inoltre riferito che è stata completamente interrotta la copertura delle reti di telefonia mobile e internet. 

In diversi quartieri di Damasco si è assistito a esplosioni e la violenza dilaga. L'UNRWA ha confermato che a Yarmouk - dov'è alta la concentrazione di rifugiati palestinesi - 20 persone sono morte e altre 10 sono rimaste ferite. Anche a Damasco un rifugiato sudanese è stato vittima di un colpo di arma da fuoco sparato gambe. Un rifugiato iracheno  ha riferito agli operatori UNHCR che durante il bombardamento nel quartiere di Sayyda Zeinab suo figlio è rimasto gravemente ferito da un proiettile ed è poi deceduto in ospedale. Di recente in un solo giorno circa 700 rifugiati si sono rivolti all'UNHCR a Damasco in cerca di indicazioni e assistenza. 

L'Agenzia continua a fornire unassistenza finanziaria limitata e di altro genere a un gran numero dei rifugiati più bisognosi di Damasco e Al Hasakeh. La maggior parte dei rifugiati che si rivolge all'ufficio UNHCR racconta le proprie paure, i danni fisici subiti, della necessità di trasferirsi a causa della scarsa sicurezza, dei saccheggi e delle minacce. Molti si nascondono in scuole che tuttavia non sono attrezzate per accogliere un numero elevato di rifugiati e non dispongono di servizi igienici sufficienti. 

Centinaia di persone continuano poi a oltrepassare i confini, dove trovano sicurezza e assistenza. In Turchia il numero di ingressi varia da 400 a 600 persone al giorno, provenienti sopratutto da Aleppo e dai villaggi circostanti. Complessivamente oltre 44mila siriani sono accolti e assistiti in 8 campi nella province frontaliere di Hatay (10.808), Gaziantep (7.502), Kilis (12.032) e Ceylanpinar (13.337). Quasi il 50% della popolazione è costituito da persone con meno di 18 anni. L'UNHCR sostiene il governo della Turchia attraverso la fornitura di aiuti fondamentali per l'allestimento di alloggi d'emergenza ed è presente in tutte e 4 le province per prestare consulenza tecnica se necessario. 

In Giordania l'aumento dell'afflusso nelle ultime settimane a Ramtha ha raggiunto la cifra record di oltre 9.500 nuovi arrivi registrati nel solo mese di luglio. Con le 397 persone arrivate ieri il totale della popolazione registrata ha raggiunto quota 37.448, con altre 2.751 persone in attesa di essere registrate. La percentuale maggiore - il 30,4% - è costituita da persone tra i 18 e i 35 anni di età, seguita dalle fasce 5-11 anni (19,9%) e 0-4 anni (18,5%). L'81,1% delle persone registrate proviene dalle città di Homs e Dara. Nel nuovo campo per rifugiati di Zaatri adesso si ricevono sistematicamente nuovi arrivi e attraverso la collaborazione con le agenzie partner vengono allestite  strutture e servizi per far fronte alle necessità di base di una popolazione in forte aumento. Oltre alle persone registrate il governo della Giordania stima che dal marzo dello scorso anno circa 150mila rifugiati siriani siano entrati nel paese. 

In Libano i rifugiati registrati e assistiti sono 33.664, mentre 1.700 sono assistiti in attesa di registrazione. Tale popolazione si concentra nelle regioni settentrionali e nella valle di Bekaa, dove vive in una delle comunità tra le più povere e meno sviluppate del paese. Si tratta sopratutto di donne e bambini che hanno molte necessità e fanno affidamento sul sostegno garantito dalle stesse comunità d'accoglienza, dalle Nazioni Unite e dai partner internazionali e nazionali. Un costante flusso di siriani provenienti da Homs, Damasco, Dara'a e Aleppo continua a cercare rifugio in Libano. Molti dei nuovi arrivati non si sono rivolti all'UNHCR per la registrazione, ma hanno proseguito verso la capitale Beirut o altre grandi città del paese come Saida e Tripoli per stabilirsi presso famiglie, amici o in appartamenti presi in affitto. L'UNHCR, in collaborazione con i partner e il governo, sta portando a termine il proprio piano d'emergenza in caso di un aumento del flusso. 

In Iraq intanto complessivamente 354 iracheni sono rientrati dalla Siria il 1° agosto, tutti passando dai 3 posti di frontiera di Al-Waleed, Rabi'aa e Al-Qa'im secondo quanto emerso dalle ultime statistiche fornite dalle autorità di confine. In tutto gli iracheni rientrati nel proprio paese sono 20.707, dei quali 5.222 in aereo. 

 

Il posto di confine di Al-Waleed ha registrato l'arrivo dei primi rifugiati siriani con 2 famiglie di 5 persone. La prima è fuggita dai combattimenti ad Aleppo e la seconda sarebbe stata minacciata da una banda armata a Damasco, nel distretto di Yalda. Entrambe le famiglie si sono stabilite nel campo per rifugiati di Al-Waleed. 

Il numero totale di rifugiati siriani entrati in Iraq ha raggiunto quota 12.409. 

L'UNHCR è particolarmente impegnato negli ultimi preparativi per un secondo campo per rifugiati ad Al-Qa'im, attraverso la supervisione dei lavori e dei servizi intrapresi dalle autorità e dai partner locali. Nel sito sono state finora erette 100 tende e team di operatori stanno registrando le famiglie siriane che si trovano in scuole e centri pubblici in vista del loro trasferimento nel campo. Si teme che l'acuirsi della violenza nelle grandi e piccole città della Siria possa dare luogo a un vero e proprio flusso di rifugiati. 

Ultime statistiche:

 

Giordania

Totale = 40.199

- registrati e assistiti: 37.488

- assistiti in attesa di registrazione: 2.751 Bulbul, Semih

 

Libano

Totale = 35.364

- registrati e assistiti: 33.664

- assistiti in attesa di registrazione: 1.700

** In media ogni ora 528 persone entrano in Libano e 240 persone rientrano in Siria. 

 

Iraq

Totale = 12.409

- registrati e assistiti: 9,053

- assistiti in attesa di registrazione: 3,356

** Il numero totale di iracheni rientrati dalla Siria ha raggiunto quota 20.707 dal 18 luglio. Di questi 5.222 sono rientrati in aereo, soprattutto su voli forniti dall'assistenza del governo. 

 

Turchia

Totale = 44.038

** con l'arrivo di 525 persone e il ritorno di 532 il 30-31 luglio. 

 




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