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Arte Contemporanea per i Rifugiati - VIII edizione
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PAKISTAN: DISTRIBUZIONE DI AIUTI SUPPLEMENTARI IN VISTA DELL’INVERNO
Con il drastico calo delle temperature nel Pakistan nord-occidentale, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha dato inizio questa settimana alla distribuzione di aiuti supplementari agli sfollati interni che alloggiano nei campi. La prima fase della distribuzione di aiuti per prepararsi all’inverno è iniziata ieri (lunedì) nel campo di Jalozai, vicino a Peshawar, nella Provincia della Frontiera di Nord-Ovest (NWFP), proseguirà in altri otto dei maggiori campi e si concluderà in corrispondenza dell’Eid il 28 novembre. Circa 85.000 persone (13.600 famiglie) beneficeranno di questo programma di assistenza per l’inverno.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) condanna i recenti attacchi xenofobi che hanno costretto 3.000 stranieri, inclusi rifugiati e richiedenti asilo dello Zimbabwe, a fuggire dalle loro baracche a De Doorns, una comunità agricola che si occupa di viticoltura che conta una popolazione di circa 13.000 sudafricani, a 140 km a nord-est di Città del Capo.
Tre anni fa un gruppo di rifugiati Lao Hmong fu raggruppato a Bangkok e deportato. Da allora, il gruppo, che attualmente conta 158 persone, è ancora in carcere. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) chiede a tutte le parti in causa di trovare una soluzione umanitaria a questa situazione e di mettere fine alla detenzione di questo gruppo di bambini, donne e uomini che sono rinchiusi in due celle di un centro di detenzione per immigrati a Nong Khai, in Thailandia.
UNHCR/R.Nuri
E’ iniziato in Yemen il quarto mese di scontri tra le truppe governative e le forze di Al Houti e cresce il numero di civili in fuga dalla martoriata provincia di Sa’ada, nel nord del paese. Gli sfollati cercano rifugio nei campi e presso famiglie nelle vicine province di Hajjah e Amran, poco più a sud. Questa nuova ondata mette a dura prova gli sforzi dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) volti ad alleviare le sofferenze della popolazione in difficoltà.
UNHCR/J. Hesemann
Dai colloqui che l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e le autorità della Repubblica del Congo stanno effettuando con i rifugiati che si trovano nei villaggi situati lungo i 160 km di riva del fiume Oubangi, al confine tra Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo, emergono nuovi dettagli sugli scontri etnici scoppiati all’inizio del mese nella Provincia dell’Equatore, nella RD del Congo.
Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati prodotta da IMO e UNHCR.
Soccorso in mareProtocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti.
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