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Protezione dei rifugiati


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Una rete di sicurezza

Di norma sono i governi a garantire i diritti umani fondamentali e la sicurezza dei propri cittadini. Quando le persone diventano rifugiati, tuttavia, questa rete di protezione viene meno. I rifugiati in fuga da guerre o persecuzioni si trovano spesso in una situazione di estrema vulnerabilità. Essi non godono della protezione del proprio Stato – anzi spesso è proprio il governo del loro paese che minaccia di perseguitarli. Se altri paesi non li lasciano entrare sul proprio territorio, garantendo loro protezione e assistenza, potrebbero decretarne la condanna ad un’intollerabile condizione nella quale i loro diritti fondamentali, la loro sicurezza e in alcuni casi le loro vite, sarebbero in pericolo. 

La protezione di 34 milioni di persone sradicate dalla propria terra o apolidi rappresenta il cuore del mandato dell’UNHCR. L’agenzia adempie a questo compito in diversi modi. Garantisce il godimento dei diritti umani fondamentali alle persone sradicate o apolidi che si trovano nel paese d’asilo o di residenza abituale e fa in modo che i rifugiati non siano rinviati contro la propria volontà in un paese nel quale potrebbero essere oggetto di persecuzione. Più a lungo termine, l’organizzazione assiste i rifugiati nel trovare soluzioni durevoli alla propria drammatica condizione, attraverso il rimpatrio volontario nel proprio paese d’origine, l’integrazione nei paesi d’asilo o il reinsediamento in paesi terzi.

In molti paesi, lo staff dell’UNHCR lavora al fianco di altri partner in luoghi anche molto diversi fra loro, dalle città fino ai campi più isolati e alle aree di confine. Gli operatori umanitari sono impegnati nel tentativo di promuovere, offrire protezione legale e fisica, e ridurre al minimo la minaccia di violenza - anche su base sessuale - di cui molti rifugiati sono vittime anche nei paesi d’asilo. Inoltre, nelle fasi immediatamente successive a ogni esodo di rifugiati, lo staff dell’agenzia cerca di garantire un livello minimo di alloggi, cibo, acqua e cure mediche, tenendo in considerazione le necessità specifiche di donne, bambini, anziani e disabili.


 

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