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Consulta le considerazioni UNHCR riguardanti la protezione delle persone in fuga dalla Libia.
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Le attese piogge stagionali e migliori prospettive nel settore dell’agricoltura hanno indotto diverse migliaia di somali rifugiati in Etiopia e Kenya a rientrare temporaneamente nelle loro aree d’origine. Ciò è avvenuto a seguito dell’annuncio da parte delle Nazioni Unite che le condizioni di carestia non sono più predominanti in Somalia e nonostante negli ultimi mesi gli esodi di popolazione causati dal conflitto all’interno del paese siano raddoppiati.
UNHCR/S. Schulman
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è allarmato per le recenti notizie secondo cui sfollati sarebbero stati torturati e uccisi da elementi armati nei campi per sfollati della provincia di North Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Le infiltrazioni di gruppi armati nei campi per sfollati del North Kivu - a partire dagli ultimi mesi del 2011 - violano il carattere civile degli insediamenti. I campi più colpiti dal fenomeno sono quelli di Nyanzale, Mweso e Birambizo, nei territori Masisi, circa 90 chilometri a nord-ovest della capitale provinciale Goma.
UNHCR/L.Boldrini
Oltre 1.500 persone annegate o disperse nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e raggiungere l’Europa nel solo 2011. Queste le stime dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) che rendono l’anno appena trascorso quello col maggior numero di vittime nella regione, da quando - nel 2006 - l’Agenzia ha cominciato ad elaborare queste statistiche. Il precedente primato risaliva al 2007, quando le vittime e i dispersi furono 630.
UNHCR/E. Hockstein
L’insicurezza continua a predominare e l’accesso umanitario è ancora limitato. Per questo - per cercare di proseguire le proprie operazioni - l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta esplorando nuove modalità che consentano di continuare a garantire assistenza e servizi nel complesso di campi per rifugiati di Dadaab, in Kenya, il più grande insediamento di rifugiati al mondo.
UNHCR/G.Puertas
È molto seria la preoccupazione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per le notizie di questa settimana su due sospetti casi di poliomielite tra i rifugiati somali del campo di Bur Amino, nell’area di Dollo Ado in Etiopia, e su tre sospetti casi tra la popolazione della comunità locale. La poliomielite è una patologia virale altamente contagiosa, che colpisce principalmente i più giovani.
UNHCR/G.Beals
Si dice allarmato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per il raid aereo lanciato ieri sul Sud Sudan: un attacco su rifugiati vulnerabili già in fuga dalla violenza nello stato sudanese di Blue Nile, lo definisce l’Agenzia ONU. Almeno un ragazzo rifugiato sudanese ferito e altri 14 dispersi, il bilancio dell’operazione militare.
SHS/N. Bajanoub
Ha raggiunto la cifra record di 103.000 il numero di rifugiati, richiedenti asilo e migranti che nel 2011 dal Corno d’Africa hanno affrontato la pericolosa traversata del Golfo di Aden e del Mar Rosso per arrivare nello Yemen, nonostante la crescente instabilità e il peggioramento delle condizioni di sicurezza nel paese della Penisola Arabica.
UNHCR/S. Schulman
Oltre 100.000 civili costretti a lasciare le proprie case dalla fine di novembre. Questo il bilancio della nuova ondata di violenza che in varia misura coinvolge le truppe governative, le forze FDLR e gruppi di resistenza locali nella instabile regione orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC).
UNHCR/A. Branthwaite
Sono partiti domenica dal campo per rifugiati di Shousha in Tunisia per la Norvegia, 33 minori non accompagnati nell’ambito del processo di reinsediamento. Fanno parte di un gruppo più numeroso di 90 minori arrivati non accompagnati dalla Libia durante il 2011. Alcuni di loro erano già senza genitori quando sono arrivati in Libia; altri li hanno persi o se ne sono separati successivamente. La maggior parte di loro proviene dalla Somalia, dal Sudan, dall’Etiopia o dall’Eritrea.
UNHCR/K. McKinsey
La cerimonia che si è svolta ieri nel palazzo presidenziale di Dili, capitale di Timor Est, ha sancito la chiusura dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) dopo 12 anni di attività di assistenza a rifugiati e sfollati. L’Agenzia aveva aperto l’ufficio nel maggio 1999. La violenza innescata dal referendum sull’indipendenza dall’Indonesia - nell’agosto dello stesso anno - provocò poi la fuga di quasi 250.000 persone verso la parte occidentale dell’isola.
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10 Giugno 2010
Giornata Mondiale del Rifugiato 2010
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