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UNHCR/N. Prokopchuk
Un ingente numero di persone sta rientrando in Kyrgyzstan dall’Uzbekistan. Lo staff dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha incontrato gruppi di rifugiati e sfollati che stanno facendo ritorno a casa nei pressi di Osh e Jalalabad. Secondo le autorità del Kyrgyzstan, 70mila rifugiati hanno finora fatto ritorno in patria ed anche gli sfollati interni stanno rientrando nei luoghi d’origine.
UNHCR/J. Björgvinsson
Mentre domenica in Yemen si svolgevano i festeggiamenti per la Giornata Mondiale del Rifugiato, un somalo di 22 anni appena arrivato è stato ucciso e due donne sono state ferite gravemente durante una sparatoria tra militari e trafficanti. L’incidente è avvenuto alle 14,00 circa di domenica, ora locale, ad Al Sabiel, circa 200 km a nord di Aden, mentre i trafficanti stavano caricando i migranti africani di varie nazionalità su due camion diretti in Arabia Saudita.
© UNHCR photo
Durante il weekend è stata avviata in Uzbekistan la distribuzione di aiuti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) a parte dei 100mila rifugiati che si stima siano arrivati dal Kyrgyzstan. Le operazioni di assistenza umanitaria stanno avvenendo in collaborazione con le autorità uzbeche ed i team di emergenza dell’agenzia si trovano nell’area di Andijan già da venerdì scorso per visitare i siti ed effettuare valutazioni.
Reuters/S. Zhumatov
Mercoledì 16 giugno alle ore 01:00 GMT è prevista la partenza da Dubai del primo di sei aerei cargo Ilyushin-76, ognuno dei quali trasporterà 40 tonnellate di aiuti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) destinate ai rifugiati in fuga dalle violenze nel Kirghizistan meridionale. Il volo dovrebbe atterrare all’aeroporto di Andijan, in Uzbekistan, alle 05:00 GMT.
UNHCR/J. Stjerneklar
GINEVRA - Sono 43.3 milioni, secondo il rapporto statistico annuale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), - “Global Trends 2009” - pubblicato oggi, le persone costrette alla fuga da guerre e persecuzioni alla fine del 2009. Si tratta del numero più alto dalla metà degli anni novanta. Allo stesso tempo, il numero di rifugiati rientrati spontaneamente a casa è il più basso degli ultimi venti anni.
UNHCR/H.Caux
GINEVRA, 14 giugno 2010 - Un numero sempre crescente di bambini afghani affronta un viaggio difficile e pericoloso via terra per raggiungere l'Europa, viaggiando senza i propri genitori e trovandosi esposti a pericoli e violazioni dei diritti umani. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), che presenta alcune raccomandazioni su come i governi, compreso quello afghano, dovrebbero rispondere ad una questione così complessa.
UNHCR/E. Hockstein
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime dolore per la morte di 9 richiedenti asilo somali avvenuta lo scorso 30 maggio al largo della costa mozambicana. I nove facevano parte di un gruppo di 77 cittadini somali che tentava di raggiungere il Mozambico via mare. Purtroppo 41 di loro sono stati costretti a gettarsi in acqua. Tra le persone a bordo c’erano due donne ed un ragazzo di 14 anni, i loro mariti ed il padre del ragazzo sono tra le vittime.
UNHCR/F.Scicchitano
Quest'anno l'UNHCR dedica la Giornata Mondiale del Rifugiato al tema: HOME - Un luogo sicuro per ricominciare, ad indicare che i rifugiati, persone che sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa di guerre e persecuzioni, hanno il diritto di ricostruirsi una vita in sicurezza e dignità. Per far sì che questo accada, hanno bisogno di un luogo dove possano essere accolti e che dia loro lopportunità di ricostruire un percorso di vita al riparo dalle minacce e dalla violenza.
UNHCR/B. Szandelszky
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è a conoscenza del fatto che quattro Paesi europei - Olanda, Norvegia, Svezia e Regno Unito - stanno organizzando per la fine di questa settimana un rimpatrio forzato di cittadini iracheni a Baghdad, Iraq. Non è stato confermato il numero ed il profilo degli individui coinvolti né le loro eventuali richieste di protezione internazionale.
UNHCR/M.Alwash
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) esprime rammarico per la decisione del governo libico di chiudere l’ufficio dell’Agenzia. L’UNHCR ritiene molto importante continuare a portare avanti il lavoro svolto in questi anni in Libia e finalizzato a proteggere, assistere e trovare soluzioni durevoli per i rifugiati che si trovano in questo paese.
26 Marzo 2009 OIM E UNHCR LANCIANO UN KIT EDUCATIVO SU MIGRAZIONE E ASILO NELL'UNIONE EUROPEA LEGGI
13 Marzo 2009 NON AVER PAURA, APRITI AGLI ALTRI, APRI AI DIRITTI LEGGI
15 Maggio 2009 STOP AI RESPINGIMENTI IN LIBIA LEGGI
7 Maggio 2009 FORTE PREOCCUPAZIONE DELL’UNHCR PER IL RINVIO FORZATO VERSO LA LIBIA LEGGI
10 Giugno 2010
Giornata Mondiale del Rifugiato 2010
HOME - UN LUOGO SICURO PER RICOMINCIARE
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