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Il Vino Asylon per i rifugiati
© UNHCR/P.Rulashe
Continuano a provocare la fuga di migliaia di rifugiati verso il vicino Sud Sudan i combattimenti nelle regioni meridionali del Sudan. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) - preoccupato per le condizioni di sicurezza - è impegnato nel trasferimento di questi rifugiati in aree lontane dalla frontiera, in zone più sicure del Sud Sudan.
©UNHCR/R.Nuri
Sono 12.545 i rifugiati e migranti arrivati lo scorso mese via mare sulle coste dello Yemen. Si tratta della più alta cifra mensile da quando - nel gennaio 2006 - l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha cominciato a raccogliere dati sui flussi migratori misti lungo la rotta che va dal Corno d’Africa al paese della penisola arabica.
Alta incidenza di matrimoni tra bambini o adolescenti e diffuso ricorso al lavoro minorile. Sono solo alcune delle gravi condizioni rivelate da uno studio condotto da Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e Danish Refugee Council tra gli sfollati che si trovano vicino alla città di Ndélé, nel nord della Repubblica Centrafricana.
UNHCR/B.Bannon
©Frederic NOY/UNHCR
Dopo due giorni di richieste di aiuto lanciate con un telefono satellitare dal Mar Mediterraneo, 44 persone - in maggioranza di origine subsahariana - sono state soccorse la scorsa notte da una nave della Marina Militare italiana. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime gratitudine alla Marina italiana per aver intrapreso quest’iniziativa nonostante l’imbarcazione sulla quale viaggiavano le persone si trovasse in acque di ricerca e soccorso maltesi.
©UNHCR/P. Rulashe
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) condanna con forza il bombardamento - avvenuto ieri - su un sito per rifugiati nello stato di Unity, nel Sud Sudan. Diverse le bombe sganciate da un velivolo nell’area di Yida, dove sorge un campo temporaneo che ospita oltre 20.000 rifugiati recentemente fuggiti dalla violenza nei monti Nuba, nello stato di Kordofan, meridionale, in Sudan.
©UNHCR/B. Bannon
Il protrarsi del conflitto e le cattive condizioni del tempo non fanno che aggravare ulteriormente la già difficile situazione umanitaria. Sono pochi i rifugiati che oltrepassano il confine per entrare in Kenya - riferiscono gli operatori dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) di base nella città sud-occidentale di Dobley. Questo rallentamento si deve principalmente alle strade rese impraticabili dalle piogge e al timore di essere coinvolti nel conflitto.
Saranno protezione internazionale e apolidia i temi al centro del meeting internazionale che l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) presiederà i prossimi 7 e 8 dicembre a Ginevra. Si tratta del colonna portante politica e diplomatica di un anno che ha visto una serie di devastanti crisi internazionali di migrazioni forzate, oltre che di un’importante impulso da parte dell’Agenzia per contrastare l’apolidia, un problema che colpisce ben 12 milioni di persone in tutto il mondo. Prima di quest’occasione solo una volta l’UNHCR - nei suoi 60 anni di vita - aveva convocato un meeting di tale livello.
©UNHCR
Una dichiarazione congiunta per velocizzare il perseguimento di soluzioni per le 74.000 persone che vivono ancora da rifugiati dopo la crisi del 1991-95 in quest’area dell’Europa. Questo il risultato dell’incontro di ieri a Belgrado tra i ministri degli esteri di Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Croazia e Serbia.
26 Marzo 2009 OIM E UNHCR LANCIANO UN KIT EDUCATIVO SU MIGRAZIONE E ASILO NELL'UNIONE EUROPEA LEGGI
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10 Giugno 2010
Giornata Mondiale del Rifugiato 2010
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