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UNHCR/N.Ral
Bruxelles, 26 marzo 2009 - Un nuovo kit educativo su migrazione e asilo è stato presentato oggi a Bruxelles. Il kit, chiamato "Non solo numeri", è stato ideato per informare i giovani sui temi della migrazione e dell'asilo nell'Unione Europea. Il kit è il risultato di una collaborazione tra l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ed è finanziato dalla Commissione Europea grazie al Fondo Europeo per i Rifugiati.
UNHCR/J.Akena
Con l’ultimo attacco del Lord’s Resistance Army (LRA) nell’area intorno al villaggio di Banda, nel nord-est della RD del Congo, a metà marzo, altre 11.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case. Il numero di sfollati interni causati dai ripetuti raid del gruppo armato nel distretto di Haut Uele, nella Provincia Orientale, è quindi salito a quota 188.000 negli ultimi 6 mesi.
UNHCR/B.Heger
Nel remoto villaggio di Daha, Ciad sud-orientale, continuano ad arrivare rifugiati in fuga dal nord della Repubblica Centrafricana. Un gruppo di 130 rifugiati della Repubblica Centrafricana ha raggiunto il Ciad nello scorso weekend, dopo aver attraversato il fiume che scorre al confine tra i due Paesi. Attualmente sono stati registrati oltre 6.800 rifugiati della Repubblica Centrafricana in due siti vicino al villaggio di Daha. Altri 2.500 nuovi rifugiati della Repubblica Centrafricana si trovano nel villaggio ciadiano di Massambaye, un altro punto di accesso a circa 125 km a est di Daha. Sia Daha che Massambaye si trovano a circa 1 km dall’instabile confine Ciad-Repubblica Centrafricana.
UNHCR/E.Denholm
Il rimpatrio dei rifugiati del Sudan meridionale dall’Uganda, dal Kenya e dall’Etiopia è fortemente ostacolato del deteriorarsi delle condizioni di sicurezza in molte zone del Sudan meridionale. La scorsa settimana molte città nelle Regioni di Equatoria Centrale ed Equatoria Orientale sono state paralizzate dai blocchi coordinati organizzati dai veterani di guerra dell’Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese (SPLA) che non paga loro le pensioni da cinque mesi.
UNHCR/R.Nuri
Moltissimi migranti irregolari somali ed etiopi sono stati salvati lo scorso weekend grazie all’intervento della Marina francese, ma almeno 7 di loro sono annegati quando la barca sulla quale viaggiavano si è capovolta poco dopo aver attraccato nel porto yemenita di Aden. Cinque persone sono ancora disperse e si presume che siano morte.
UNHCR/M.Farman-Farmaian
Oggi è il 50° giorno di detenzione di John Solecki, capo dell’ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) a Quetta, in Pakistan. John è stato rapito il 2 febbraio nel corso di un attacco nel quale ha perso la vita un altro collega, Syed Hashim. Dalle ultime notizie ricevute risultava che le condizioni fisiche di John stessero peggiorando e questo non fa che aumentare la preoccupazione per la sua sorte.
UNHCR/R.Russo
Non si arresta il flusso di civili in fuga dagli attacchi del gruppo ribelle Hutu FDLR (Forze Democratiche per la Liberazione del Rwanda) in una vasta area della Provincia dei Nord Kivu, nella RD del Congo. Il 20 gennaio scorso, forze congiunte congolesi e ruandesi avevano lanciato un’offensiva per disarmare con la forza le FDLR, considerate dal Rwanda una delle più gravi minacce alla sicurezza nazionale. In risposta le FDLR hanno condotto rappresaglie contro la popolazione civile e hanno sferrato sporadici attacchi ai villaggi nel Nord Kivu.
©dpa/J.Lübke
E’ partito ieri da Damasco un volo charter con a bordo il primo gruppo di rifugiati iracheni provenienti da Siria e Giordania che saranno reinsediati in Germania. Le 122 persone sono state selezionate in seguito alla decisione presa dal Ministro degli Interni tedesco nel dicembre scorso. E’ stata accordata la precedenza ai rifugiati appartenenti a minoranze perseguitate, a casi vulnerabili con specifiche necessità mediche, a vittime traumatizzate delle persecuzioni, a gruppi familiari con a capo una donna che si ricongiungeranno con il resto della famiglia in Germania.
UNHCR/MH Verney
Non si arrestano in Colombia i movimenti forzati della popolazione indigena. Nell’ultimo episodio verificatosi in questo mese, 2.000 indigeni Embera sono stati costretti a lasciare i loro territori collettivi in varie aree lungo il fiume Baudò, nel Dipartimento colombiano di Chocò, a seguito di minacce e scontri tra due gruppi armati illegali.
UNHCR/H. Caux
Nelle ultime quattro settimane ben 5 incendi accidentali sono divampati in due campi per rifugiati sudanesi nella regione orientale del Ciad. Le fiamme hanno distrutto 291 case e lasciato 1.455 persone senza tetto. Quattro degli incendi si sono verificati nel campo di Djabal, vicino alla città di Goz Beijida, e l’altro nel campo di Goz Amer, vicino a Koukou. Gli ultimi due risalgono a sabato scorso (14 marzo) – uno nel campo di Djabal e uno in quello di Goz Amer.
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