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4 settembre 2009
Nel governatorato di Saada, Yemen del Nord, proseguono i violenti scontri tra i ribelli di Al Houti e le truppe governative.
La situazione è particolarmente critica nella città di Saada, rimasta isolata dal resto del mondo per oltre due settimane. Le strade della città sono estremamente pericolose e numerosi checkpoints e posti di blocco sono stati predisposti. Lo stato di emergenza e un coprifuoco di 12 ore sono tutt’ora in vigore, isolando ulteriormente la zona.
I civili, compresi circa 35.000 sfollati interni (IDP), sono intrappolati nella città e nelle sue periferie a causa degli scontri che impediscono di raggiungere le zone più sicure del paese.
Le notizie da Saada sono scarse, la rete mobile e le connessioni internet fuori uso. Gli operatori dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) evacuati da Saada, hanno segnalato che, oltre agli attacchi aerei e ai colpi di mortaio intorno alla città, sono scoppiati scontri urbani nella città vecchia e nella zona di Al Salam Street, ad un solo chilometro dal Centro di Coordinamento dell’ UNHCR. Un membro dello staff UNHCR, invece, ha deciso di rimanere a Saada con la propria famiglia.
A Saada l’acqua e l’elettricità mancano dal 12 agosto. Le provviste alimentari scarseggiano e la situazione è ormai insostenibile per le famiglie, molte delle quali ospitano amici, parenti o vicini fuggiti dagli scontri. Le elevate temperature di giorno e le piogge torrenziali di notte hanno messo in seria difficoltà i civili, la maggior parte dei quali osservano il Ramadan, lasciandoli in estremo bisogno di cibo e acqua pulita.
Gli scontri ormai sono dilagati anche al di fuori del governatorato di Saada, raggiungendo la limitrofa provincia meridionale di Amran e, in particolare, la zona di Harf Sufyan, ostacolando l’accesso all’area da parte delle organizzazioni umanitarie. L’UNHCR, ad oggi, non ha ancora accesso alla Provincia di Al Jawf, dove, stando alle stime, 4mila sfollati interni stanno cercando rifugio.
Circa 150mila persone, incluse gli sfollati, sono state coinvolte dal recente conflitto in Yemen.
L’UNHCR si augura di visitare presto questi campi per aiutare il governo locale a fornire assistenza umanitaria e per valutare se vi siano soggetti bisognosi di protezione internazionale.