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4 settembre 2009
Mercoledì 2 settembre 36 rifugiati iracheni sono stati reinsediati in Belgio dalla Siria e dalla Giordania, paesi di primo asilo. Il loro arrivo ha segnato la ripresa del programma di reinsediamento di cui il Belgio è parte attiva dalla metà degli anni ‘90.
All’inizio dell’anno il Governo Federale ha deciso di riprendere il programma a seguito della Conclusione del Consiglio Europeo del 27 novembre 2008, che incoraggiava il reinsediamento di circa 10.000 rifugiati iracheni in paesi membri dell’Unione Europea.
Il primo gruppo era costituito da sole donne e da alcune ragazze madri con i loro figli. Nel corso del mese, saranno reinsediati anche 11 rifugiati palestinesi provenienti dal campo profughi di Al Tanf, nella “terra di nessuno” al confine tra Siria e Iraq.
Tutti i profughi reinsediati otterranno lo status di rifugiati in Belgio. Al loro arrivo, saranno portati nei centri di accoglienza federali per ricevere supporto e un orientamento culturale. Non appena saranno disponibili le case private, essi potranno lasciare i centri. Varie ONG hanno offerto il loro aiuto nella sistemazione dei rifugiati nelle nuove comunità.
L’UNHCR accoglie di buon grado la ripresa del programma di reinsediamento. Quest’ ultimo svolge un ruolo fondamentale nel sistema internazionale di protezione dei rifugiati. A livello globale, sussiste ancora un divario enorme tra necessità e luoghi di reinsediamento. Ci sono, pertanto, notevoli possibilità di espansione di tale programma fra i paesi nell’Unione Europea.
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