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8 settembre 2009

YEMEN: AIUTI D’EMERGENZA NECESSARI PER I CIVILI RIMASTI COINVOLTI NEGLI SCONTRI

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Continuano i pesanti scontri tra le forze Al Houti e le truppe governative intorno alla città di Saada, nello Yemen settentrionale.

Le persone fuggite dalle zone di Al Malaheet, a sud della città di Saada, hanno riferito di aver assistito a violentissimi scontri e di essere stati costretti ad abbandonare immediatamente le proprie abitazioni quando la zona si è trasformata in un campo di battaglia. La maggior parte degli sfollati ha raggiunto il campo di Mazraq nella vicina provincia di Hajjah, esausti e sotto shock. Alcuni di loro hanno camminato nel deserto per cinque giorni prima di raggiungere il campo. La gran parte degli sfollati è costituita da donne con neonati affamati e bambini in lacrime.

Le linee telefoniche sono state interrotte da ieri mattina e le informazioni da Saada arrivano in maniera frammentaria. La situazione dei civili all’interno della città è critica poiché la guerriglia urbana infuria in molti quartieri e nella parte vecchia della città. La maggior parte degli sfollati non possiede mezzi di trasporto propri e, non potendo raggiungere le aree più sicure, resta pericolosamente esposta agli scontri. Le mine e gli ordigni inesplosi per le strade aumentano i rischi per chi cerca di lasciare l’area. Nella città di Saada la gente vive in condizioni disperate. Dal 12 agosto scorso a Saada non ci sono acqua né elettricità e le scorte di cibo si stanno esaurendo.

I combattimenti si sono allargati alla zona di Harf Sufyan, nella provincia di Amran, a sud di Saada, causando una nuova ondata di sfollati interni.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha ribadito il suo appello per un cessate il fuoco e per la creazione di corridoi umanitari che permetterebbero alla popolazione civile di sfuggire agli scontri e agli operatori umanitari di ricominciare a distribuire assistenza.

Oggi è previsto l’arrivo al porto di Aden di una nave che trasporta aiuti dell’UNHCR per gli sfollati. Nove container che contengono 25.000 coperte, 6.000 teli di plastica, 6.000 set da cucina e 300 tende da distribuire a Saada, saranno scaricati e trasportati con i camion ai campi e nelle aree a cui l’UNHCR ha accesso.

L’UNHCR è anche pronto ad avviare un’operazione oltreconfine dall’Arabia Saudita per dare assistenza agli sfollati dispersi a nord della città di Saada non appena i due governi daranno il via libera. L’UNHCR ha già predisposto tende, materassi, coperte e altri aiuti per oltre 2.000 persone nella zona saudita al confine con lo Yemen.

L’UNHCR è allarmato dal fatto che, ad oggi, i contributi richiesti la scorsa settimana con un appello non siano ancora arrivati. L’UNHCR ha anche richiesto ai governi donatori ulteriori 5 milioni di dollari per rispondere a questa emergenza. I fondi sono necessari con grande urgenza e permetteranno all’UNHCR di organizzare la gestione dei campi, la registrazione e la protezione degli sfollati, e la fornitura di tende e altri aiuti umanitari per i prossimi 4 mesi.




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