4 luglio 2012
L'UNHCR chiede a Malta di riconsiderare le politiche di detenzione
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime sgomento e rassegnazione alla notizia della morte di un migrante del Mali – giunto a Malta come richiedente asilo - avvenuta mentre si trovava in detenzione.
Sebbene non sia nella posizione di commenatre le circostanze specifiche di qusto tragico caso, l’UNHCR si unisce comunque al coro di chi domanda che sia fatta giustizia. L’agenzia ritiene che l’inchiesta in corso potrà chiarire le responsabilità e identificare i perpretatori del crimine in maniera corretta.
L’UNHCR ribadisce che il sistema di accoglienza a Malta ha urgente bisogno di una revisione completa delle politiche che lo animano. Il quadro di linee politiche prevalenti risale al 2005 – quando Malta aveva un’esperienza assai ridotta nella gestione dei richiedenti asilo. Da allora, sentenze e valutazioni multiple da parte di organismi internazionali hanno confermato la necessità di rivedere diversi aspetti del sistema di detenzione.
Secondo l’opinione dell’UNHCR, Malta dovrebbe esplorare possibili alternative alle attuali disposizioni sulla detenzione. Qualunque forma possa assumere questa revisione, dovrà mirare a trovare soluzioni urgenti per risolvere alcuni problemi chiave che possono mettere i richiedenti asilo e lo staff delle strutture di detenzione a rischio.
“Una questione urgente per noi è rappresentata dal fatto che al momento, anche gli individui più vulnerabili, entrano nel normale sistema di detenzione durante la fase iniziale dell’identificazione,” ha commenatto Jon Hoisaeter, Rappresentante dell’UNHCR a Malta.
L’UNHCR è pronto a fornire ulteriore supporto al governo maltese per migliorare il sistema di accoglienza. Si può fare molto, anche senza risorse aggiuntive. L’UNHCR chiede alle autorità di unire le forze con tutti i soggetti interessati, società civile inclusa, per raggiungere questo obiettivo.
“La Convenzione di Ginevra, che Malta ha firmato, stabilisce espressamente che i richiedenti asilo non debbano essere puniti per essere entrati in territori non autorizzati. I richiedenti asilo non sono criminali. La detenzione non va bene per i richiedenti asilo, non va bene per le persone che lavorano nelle strutture di detenzione, non va bene per Malta.” Ha affermato Jon Hoisaeter, Rappresentante dell’UNHCR a Malta a One Breakfast News.