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18 settembre 2009
Si è tenuto ieri a Ginevra un incontro tra il Ministro per l’Immigrazione francese, Eric Besson, e l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, António Guterres. Durante il meeting, quest’ultimo ha espresso la speranza che siano prese misure adeguate per la protezione dei richiedenti asilo e dei minori non accompagnati durante l’operazione che si svolgerà la prossima settimana nella città di Calais, nel nord della Francia. Questa esortazione arriva a seguito dell’annuncio fatto dal Ministro Besson all’inizio di questa settimana sulla chiusura degli insediamenti improvvisati nei dintorni della città di Calais – conosciuti come “la giungla” – dove molte centinaia di stranieri senza documenti stanno aspettando nella speranza di potersi recare nel Regno Unito.
L’Alto Commissario ha riconosciuto le sfide poste dalla migrazione irregolare e lo sforzo che la regione di Calais è costretta ad affrontare a causa della vasta rete di trafficanti, così come il diritto del governo francese di mantenere l’ordine pubblico. Ha però ha anche fatto notare che fra i migranti irregolari presenti in quella regione vi sono persone bisognose di protezione internazionale e che tale necessità riguarda soprattutto i numerosi minori non accompagnati presenti.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è molto fiducioso grazie all’impegno preso dal governo francese, che ha assicurato che la situazione di ogni individuo sarà attentamente valutata e verranno trovate soluzioni adeguate per ciascuno, come l’accesso ad una procedura di asilo giusta e completa e l’opzione del rimpatrio volontario assistito. E’ stato accertato che molte delle persone presenti nell’area di Calais provengono da zone di guerra come l’Afghanistan, l’Iraq, l’Eritrea, il Sudan e la Somalia. Pertanto la necessità di protezione di queste persone dev’essere attentamente valutata. L’Alto Commissario ha esortato la Francia a fornire alloggio a tutti i richiedenti asilo, come anche ai minori non accompagnati.
L’Alto Commissario ha ribadito la necessità di una vero sistema comune di asilo europeo con regole e procedure ben definite. Ha descritto l’attuale situazione come un asilo “à la carte”. Considerate le attuali difficoltà, ha chiesto più flessibilità nell'applicazione del Regolamento Dublino II, secondo il quale le richieste di asilo devono essere prese in esame nel primo Paese europeo in cui il richiedente entra. Ha riaffermato l’idea dell’UNHCR secondo cui i richiedenti asilo non devono essere rimandati in Grecia, date le lacune che ha il sistema di quel Paese.
L’UNHCR è presente a Calais, fornisce informazioni e consulenza agli stranieri senza documenti sulla possibilità di chiedere asilo in Francia e ad altre opzioni, come il rimpatrio volontario nei loro Paesi d’origine. Insieme ad altre organizzazioni, l’UNHCR tenta di aiutare i migranti a prendere una decisione informata e consapevole sul loro futuro.