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22 settembre 2009
Le autorità francesi hanno dato inizio questa mattina alle operazioni di smantellamento dell’accampamento di fortuna nella città di Calais, nel nord del paese, dove cittadini prevalentemente afghani aspettano una possibilità di recarsi nel Regno Unito. La maggior parte di loro si sarebbero già spostati verso altre destinazioni e sarebbero stati relativamente pochi quelli ancora presenti nell’area questa mattina.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) riconosce il bisogno di combattere il traffico di esseri umani e il diritto delle autorità francesi di mantenere l’ordine pubblico ed è fiducioso che l’operazione di sgombero venga eseguita in maniera corretta e rispettosa. Ciò nonostante, la chiusura della cosiddetta “giungla” non affronta il fenomeno della migrazione mista e irregolare e non risolve il problema delle persone coinvolte, fra le quali potrebbero esserci molti individui bisognosi di protezione.
L’UNHCR rivolge quindi un appello alle autorità francesi affinché si adoperino per trovare la soluzione ideale per ciascun caso, così come già emerso la scorsa settimana durante il colloquio fra l’Alto Commissario Guterres e il Ministro francese Besson. In particolare, l’appello chiede alle autorità francesi di assicurare a coloro che desiderano fare richiesta di protezione internazionale l’accesso ad una procedura di asilo completa e corretta, con un efficace diritto di appello. Ai richiedenti dovrebbe inoltre essere fornito un alloggio adeguato per la durata della procedura di asilo. Inoltre devono essere prese misure speciali per i minori non accompagnati.
La situazione a Calas mette in evidenza, ancora una volta, la necessità da parte dei governi europei di giungere ad un sistema comune di asilo europeo non solo sulla carta ma anche nella pratica.