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UNHCR ESORTA PARLAMENTO AUSTRIACO A MODIFICARE LA PROPOSTA DI RIFORMA SULL’ASILO

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01 aprile 2011



L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime preoccupazione per la nuova proposta di modifiche alla legge austriaca in materia d’asilo che restringe ulteriormente i diritti dei richiedenti asilo e potrebbe, se implementata,  risultare dannosa in particolare per gli interessi dei minori.

Le modifiche in discussione costituiscono il quarto gruppo di revisioni da quando, nel 2006, la legge è entrata in vigore. La proposta sarà discussa in Parlamento la prossima settimana e la sua adozione è prevista per questo mese.

Di particolare preoccupazione - per l’UNHCR - le disposizioni che richiederebbero ai nuovi richiedenti asilo di restare nei centri d’accoglienza fino a sette giorni, con possibile detenzione per chiunque violi questa regola. Per l’UNHCR ciò costituirebbe una ingiustificata violazione della libertà di movimento. E potrebbe anche impedire ai nuovi richiedenti asilo di ottenere consulenza o assistenza legale scelti liberamente. La nuova legge potrebbe avere un impatto negativo anche su  minore, in attesa dell’esito su una domanda d’asilo e i cui parenti già risiedano legalmente in Austria. Le famiglie potrebbero restare separate anche per una settimana.

Un ulteriore aspetto problematico della riforma riguarda la detenzione dei minori. I minori di età inferiore ai 14 anni non sono oggetto della legge, ma quelli tra i 14 e i 18 anni potrebbero invece essere soggetti a detenzione. L’UNHCR esorta i membri del Parlamento austriaco ad assegnare priorità al superiore interesse del minore, in conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e con La Carta dell’Unione Europea dei diritti fondamentali.




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