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UNHCR/A.O.Barry
Si rafforza con l'invio di aiuti via aereo e via terra ai paesi limitrofi la risposta dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite peri Rifugiati (UNHCR) alla crisi in Mali. Una crisi che vede migliaia di persone in fuga dai combattimenti tra ribelli Tuareg ed esercito maliano. Il primo dei 4 voli cargo in programma è atterrato oggi – alle 7:18 ora locale – a Nema, Mauritania, con 300 tende a bordo.
È di almeno 11 annegati e 34 dispersi il bilancio di un incidente occorso questa settimana a un'imbarcazione nel Golfo di Aden. I sopravvissuti rinvenuti mercoledì sera sulle spiagge somale hanno riferito che la barca - sulla quale viaggiavano 3 trafficanti e 58 passeggeri – è salpata sabato scorso 4 febbraio con destinazione Yemen. Subito dopo la partenza il motore è andato in avaria e – in assenza di propulsione – il natante è rimasto alla deriva per 5 giorni. Mercoledì, poi, per le cattive condizioni atmosferiche e del mare, la barca si è capovolta.
UNHCR/V.Tan
Ammonta a 145 milioni di dollari la somma aggiuntiva richiesta dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite peri Rifugiati (UNHCR) per assistere i rifugiati in fuga dai combattimenti negli stati sudanesi di Blue Nile e South Kordofan verso l'Etiopia e il Sud Sudan. I fondi serviranno ad aiutare – cercando di far fronte alle loro necessità - fino a 185.000 rifugiati sudanesi nei 2 paesi.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta implementando una serie di strategie organiche mirate a mettere fine a tre situazioni di lunga data in Africa: quelle che riguardano i rifugiati angolani, liberiani e ruandesi.
Sono stati dispiegati nei paesi circostanti i team di emergenza dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) che hanno il compito di far fronte alle necessità di circa 20.000 persone fuggite dal Mali a causa dei combattimenti nel nord del paese, soprattutto verso Niger, Burkina Faso e Mauritania.
Le attese piogge stagionali e migliori prospettive nel settore dell’agricoltura hanno indotto diverse migliaia di somali rifugiati in Etiopia e Kenya a rientrare temporaneamente nelle loro aree d’origine. Ciò è avvenuto a seguito dell’annuncio da parte delle Nazioni Unite che le condizioni di carestia non sono più predominanti in Somalia e nonostante negli ultimi mesi gli esodi di popolazione causati dal conflitto all’interno del paese siano raddoppiati.
UNHCR/S. Schulman
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è allarmato per le recenti notizie secondo cui sfollati sarebbero stati torturati e uccisi da elementi armati nei campi per sfollati della provincia di North Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Le infiltrazioni di gruppi armati nei campi per sfollati del North Kivu - a partire dagli ultimi mesi del 2011 - violano il carattere civile degli insediamenti. I campi più colpiti dal fenomeno sono quelli di Nyanzale, Mweso e Birambizo, nei territori Masisi, circa 90 chilometri a nord-ovest della capitale provinciale Goma.
UNHCR/L.Boldrini
Oltre 1.500 persone annegate o disperse nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e raggiungere l’Europa nel solo 2011. Queste le stime dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) che rendono l’anno appena trascorso quello col maggior numero di vittime nella regione, da quando - nel 2006 - l’Agenzia ha cominciato ad elaborare queste statistiche. Il precedente primato risaliva al 2007, quando le vittime e i dispersi furono 630.
UNHCR/E. Hockstein
L’insicurezza continua a predominare e l’accesso umanitario è ancora limitato. Per questo - per cercare di proseguire le proprie operazioni - l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta esplorando nuove modalità che consentano di continuare a garantire assistenza e servizi nel complesso di campi per rifugiati di Dadaab, in Kenya, il più grande insediamento di rifugiati al mondo.
5 Dicembre 2008 CONFERENZA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI: MOVIMENTI FORZATI DELLA POPOLAZIONE E RISPOSTA UMANITARIA LEGGI
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11 Novembre 2008 AFRICA OCCIDENTALE: CONFERENZA SULLA PROTEZIONE DEI RIFUGIATI E SULLE MIGRAZIONI INTERNAZIONALI LEGGI
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