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UNHCR/F.NOY
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) emetterà oggi un appello per 20 milioni di dollari necessari a soddisfare le necessità di decine di migliaia di rifugiati nella Repubblica del Congo recentementi fuggiti a causa del conflitto etnico nella Provincia dell’Equatore della Repubblica Democratica del Congo.
UNHCR/Nuri
Al fine di far fronte alla grave carenza di fondi per le operazioni umanitarie in Yemen, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha approvato un prestito interno di 4 milioni e 700mila dollari per poter continuare ad assistere centinaia di migliaia di sfollati in questo paese fino a metà 2010. Questo passo è l’alternativa alla riduzione o sospensione dei programmi di protezione e assistenza che avrebbe un impatto negativo e irreversibile sulla popolazione civile di sfollati a causa dei sette mesi di conflitto tra il governo e il movimento di Al Houti nello Yemen settentrionale.
UNHCR/A. Albadri
Venerdì 12 febbraio l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha iniziato il trasferimento di rifugiati somali dal centro di transito etiope di Dolo Ado, vicino al confine con la Somalia, a un nuovo campo a Melkadida, a circa 65 km di distanza. Il primo convoglio, composto da 11 autobus e due camion che trasportavano i bagagli, ha portato 247 rifugiati che erano fuggiti dalla Somalia centro-meridionale a causa del deteriorarsi delle condizioni di sicurezza e del limitato accesso agli aiuti umanitari. Queste persone fanno parte di un gruppo di 7.000 somali recentemente riconosciuti come rifugiati dal governo etiope con il supporto degli esperti dell’UNHCR.
UNHCR/R.Nuri
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ritiene incoraggiante il cessate il fuoco tra le truppe yemenite e il movimento di Al-Houti nello Yemen settentrionale, il primo dall’agosto 2009, quando si è riacceso il conflitto che dura ormai da sei anni. Il cessate il fuoco è iniziato giovedì scorso (11 febbraio). I precedenti tentativi erano falliti immediatamente. Gli oltre sette mesi di pesanti scontri nella provincia di Sa’ada hanno fatto raddoppiare gli sfollati, portando il loro numero a 250.000.
UNHCR/M. Sheik Nor
Gli scontri tra le forze governative e la milizia Al-Shabaab nella capitale somala Mogadiscio stanno costringendo migliaia di persone alla fuga. Circa 24 civili sarebbero stati uccisi e altri 40 feriti durante l’ultimo combattimento iniziato lo scorso mercoledì.
Marco Di Lauro/ UNHCR via Getty Images
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati chiedono congiuntamente a tutti i paesi di sospendere i rimpatri verso Haiti a causa della perdurante crisi umanitaria. Sebbene la comunità internazionale stia rispondendo al disastro, gli sforzi per fornire assistenza e servizi non sono ancora riusciti a raggiungere una larga fetta della popolazione colpita.
UNHCR/B.Augur
A seguito di una richiesta della Commissione Elettorale Irachena (IHEC), l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è pronto ad aiutare i rifugiati iracheni che vivono nei Paesi vicini a partecipare alle imminenti elezioni. Le elezioni del prossimo 7 marzo sono considerate una grande opportunità per consolidare la riconciliazione nazionale.
UNHCR/P.Behan
Vista la carenza di fondi per lo Yemen, L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) potrebbe essere costretto a ridimensionare le proprie operazioni in aiuto dei rifugiati e degli sfollati interni nel paese se non arriveranno a breve nuovi contributi. La parte spettante all’UNHCR dell’appello consolidato delle Nazioni Unite per il 2010 ammonta a 35,6 milioni di dollari, ma finora l’agenzia ha ricevuto solo il 3% dei fondi necessari.
UNHCR/K.G. Egziabher
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati accoglie con favore l’avvenuta approvazione del programma annuale per il reinsediamento dei rifugiati da parte del Consiglio dei Ministri spagnolo, lo scorso 29 gennaio, in accordo con la recente modifica della legge sull’asilo. La Spagna, che ha assunto la presidenza semestrale dell’Unione Europea dal 1° gennaio 2010, si unirà così ad altri 12 Paesi europei (Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Romania, Svezia e Regno Unito) che hanno già dei programmi annuali di reinsediamento avviati. Lo scorso anno Belgio, Francia, Germania, Italia e Lussemburgo hanno attuato dei programmi di reinsediamento ad hoc.
UNHCR/D.Lom
Oggi (martedì 2 febbraio) i funzionari del governo giapponese sono in visita nel campo per rifugiati di Mae La, nella Thailandia settentrionale, per parlare con i rifugiati del Myanmar che hanno fatto domanda di reinsediamento in Giappone. Si tratta del primo passo concreto perché il Giappone diventi il primo Paese asiatico ad avviare un programma di reinsediamento. Nel dicembre 2008 il governo aveva annunciato di voler accogliere 90 rifugiati del Myanmar, provenienti dal campo di Mae La, nell’ambito di un progetto di reinsediamento pilota da portare a termine nell’arco di tre anni.
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