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7 novembre 2008

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: SFOLLATI IN PERICOLO

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L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) appoggia pienamente l’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon per la cessazione immediata delle ostilità nell’est della Repubblica Democratica del Congo fra la crescente preoccupazione per decine di migliaia di civili sfollati. L’UNHCR si augura che le trattative di pace che si terranno oggi a Nairobi possano portare a un’immediata interruzione delle ostilità perché i bisogni umanitari nella Provincia di Nord Kivu sono enormi.

L’UNHCR è ancora estremamente preoccupato per la sicurezza di circa 65.000 sfollati interni congolesi civili nei campi di Kibati, alla periferia nord di Goma, capitale della tormentata Provincia del Nord Kivu. Si teme che la popolazione civile, già in una situazione umanitaria disperata, potrebbe essere coinvolta negli sconti armati se le ostilità dovessero riprendere nell’area.

(NOTA: In seguito al briefing, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha ricevuto la notizia dall’ufficio di Goma che nei pressi del campo di Kibati sono iniziati degli scontri armati a causa dei quali è stato necessario interrompere la distribuzione di aiuti e che hanno gettato nel panico la popolazione del campo. La sparatoria è cessata dopo circa 30 minuti, secondo quanto riportato dallo staff dell’UNHCR. Comunque hanno riferito che gli sfollati interni del campo hanno continuato a spostarsi verso Goma, a sud.)

Le opposte fazioni sono adesso in prossimità dei campi. L’UNHCR si appella nuovamente a tutte le parti coinvolte nel conflitto perché rispettino la natura civile dei campi, perché rispettino i princìpi umanitari e perché garantiscano la sicurezza dei civili e di coloro che tentano di aiutarli. Si corre anche il rischio di una militarizzazione dei campi.

L’UNHCR e altre agenzie si stanno impegnando per fornire più in fretta possibile assistenza primaria agli sfollati interni in una situazione ambientale estremamente variabile caratterizzata da diffuse violazioni dei diritti umani e da un grave vuoto legislativo. L’UNHCR e altre agenzie umanitarie stanno fornendo assistenza a Kibati, distribuendo anche alimenti, teli di plastica per la costruzione di rifugi, coperte, materassini, set da cucina, zanzariere e taniche. La distribuzione sta avvenendo in sei campi gestiti dall’UNHCR intorno a Goma, che attualmente ospitano circa 135.000 sfollati.

L’UNHCR sta valutando la possibilità di aprire un nuovo campo a ovest di Goma nel caso in cui la situazione nei due campi di Kibati dovesse diventare insostenibile.




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