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30 Agosto 2011

L’ALTO COMMISSARIO PER I RIFUGIATI IN VISITA NEL CORNO D’AFRICA IN OCCASIONE DELL’EID

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L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres è in visita per tre giorni nel Corno d’Africa come segno di solidarietà nei confronti degli sfollati somali durante la festività di Eid il-Fitr.

Durante il periodo dell’Eid l’UNHCR trasporterà per via aerea in Somalia 240 tonnellate di aiuti provenienti dall’Arabia Saudita. L’assistenza comprende tessuti e speciali kit preparati in occasione dell’Eid con cibi pronti per essere consumati, succo d’arancia, dolci e biscotti. L’agenzia partner Islamic Relief provvederà a distribuire i kit agli sfollati somali e ai poveri di Mogadiscio e della regione di Lower Shabelle.

L’obiettivo resta quello di fornire quanti più aiuti possibile all’interno della Somalia in modo che le persone colpite dalla carestia e dal conflitto non siano costrette ad intraprendere il difficile viaggio verso i paesi limitrofi in cerca d’assistenza.

Anche se il flusso dei somali in fuga verso Etiopia e Kenya è rallentato, i campi per rifugiati continuano a dover affrontare la sfida dei nuovi arrivi. Nell’area di Dollo Ado in Etiopia, nel campo di Kobe si è registrato un leggero decremento del tasso complessivo di mortalità, passato dai 5,7 decessi al giorno ogni 10.000 persone della scorsa settimana ai 4,9 di questa settimana. Al tempo stesso desta preoccupazione l’aumento dei decessi tra i bambini con meno di 5 anni di età, passati dai 12,9 al giorno ogni 10.000 persone della scorsa settimana agli attuali 15,3. A Kobe - fa sapere l’agenzia partner MSF - è il morbillo la principale causa di morte, responsabile del 68% dei decessi. Altri fattori sono malnutrizione, polmonite e diarrea.

Nonostante siano disponibili servizi medici e programmi di alimentazione, i genitori continuano a non portare i loro bambini negli ambulatori per ricevere cure continuative. La decentralizzazione dei servizi pertanto resta una priorità chiave per contrastare gli alti tassi di mortalità. Oltre al programma su base comunitaria, una clinica mobile dell’UNICEF comincerà questa settimana il proprio lavoro nel campo di Kobe per incoraggiare i rifugiati a rivolgersi alle strutture mediche disponibili.

Un volo dell’UNHCR è atterrato lo scorso fine settimana ad Addis Abeba con a bordo aiuti per circa 20.000 rifugiati somali che si trovano nell’area di Gode, 250 chilometri a nord-est di Dollo Ado. Sui camion sono poi stati caricati aiuti come teli di plastica, coperte e materassi. I veicoli impiegheranno circa 4 giorni per coprire i 1.400 chilometri di strada - perlopiù dissestata - che conduce a Gode nell’attuale stagione delle piogge.

Nel complesso di campi di rifugiati di Dadaab, in Kenya, sono finora 30.000 i nuovi arrivati spostati dalle aree ai margini di Ifo Extension e Kambioos dove si erano insediati. L’UNHCR continua ad allestire tende e concentra la propria attività sulla fornitura immediata di servizi igienici di base, attraverso l’installazione di sistemi idrici e latrine.

La composizione sabbiosa del suolo pone una serie di difficoltà logistiche poiché le tende potrebbero non resistere in caso di forti venti, mentre le latrine possono cedere se non vengono ulteriormente rafforzate. Un altro ostacolo è costituito dalle condizioni delle strade, che in alcune località sono poco più che passaggi nella sabbia a malapena percorribili. Ciò rende estremamente difficoltosi gli spostamenti di macchinari pesanti - indispensabili per scavare un numero sufficiente di pozzi. L’acqua potabile poi dev’essere trasportata giornalmente su camion, dopo essere stata prelevata da pozzi esistenti nei siti di Kambioos e Ifo Extension.




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