Way to Escape

Scopri i rischi che affronta un rifugiato in fuga. Partecipa a Way to Escape!

Progetto Asylon

Il vino a sostegno dei rifugiati. Scarica la brochure

Buone prassi Praesidium

Clicca qui per scaricare la racolta di buone prassi relative al progetto Praesidium

Sostieni i RIFUGIATI diventa un ANGELO

Con una piccola donazione mensile, contribuisci a sostenere progetti di emergenza o di sviluppo dell'UNHCR. 

Posizione UNHCR Libia

Consulta le considerazioni UNHCR riguardanti la protezione delle persone in fuga dalla Libia.

Popoli in fuga

Il blog di Laura Boldrini, portavoce dell'UNHCR, su repubblica.it

Rapporto annuale 2010

Scarica il rapporto 2010 in formato PDF

Sei in: Notizie / Aggiornamenti / Mondo

16 settembre 2011

CORNO D’AFRICA: MIGLIORA LA SITUAZIONE IN ETIOPIA, ANCORA DIFFICILE IN SOMALIA

Share |


Migliora nei campi dell’area di Dollo Ado in Etiopia la fornitura dei servizi sanitari e di nutrizione da parte dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in collaborazione con le agenzie partner. La campagna di vaccinazione contro il morbillo, completata due settimane fa, ha avuto come risultato la netta diminuzione di nuovi casi e di decessi correlati. Team medici mobili stanno raggiungendo molte famiglie che in precedenza non avevano accesso ai servizi medici. Nel campo di Kobe si è registrata una progressiva riduzione del tasso di mortalità, che attualmente viene stimato in 2,1 decessi al giorno ogni 10.000 persone, mentre solo poche settimane fa era compreso tra 4 e 5 decessi giornalieri ogni 10.000 persone. 
 
Quando sei settimane fa ha aperto il più nuovo campo dell’Etiopia - quello di Hilaweyn - il tasso complessivo di malnutrizione tra i bambini e ragazzi rifugiati (con meno di 18 anni) nuovi arrivati era del 66%. Adesso il tasso è sceso al 47%. In tutti i campi di Dollo Ado il tasso complessivo si attesta al 35% poiché i programmi di alimentazione nutrizionale per bambini rifugiati sono riusciti a raggiungere i casi più vulnerabili. L’UNHCR continua a svolgere questi programmi poiché il tasso di malnutrizione è ancora alto, in particolare trai bambini con meno di 2 anni. 
 
Ogni giorno mediamente 300 somali continuano ad attraversare il confine per recarsi a Dollo Ado dalle aree di Bay, Gedo and Bakool. I nuovi arrivati riferiscono agli operatori UNHCR che le condizioni in Somalia sono ancora precarie: la maggior parte del bestiame è morto e il cibo è difficile da reperire. Sono in fuga dal conflitto e dalla violenza che continuano a imperversare. 
 
Continua a destare preoccupazione, a Mogadiscio, l’incidenza di diarrea e morbillo tra gli sfollati. I tassi di mortalità tra i bambini con meno di 5 anni restano allarmanti: 15,43 decessi al giorno ogni 10.000 persone in agosto e 14,09 in luglio. Anche il tasso di malnutrizione è aumentato. 
 
L’UNHCR ha intrapreso una serie di missioni volte a verificare la situazione in alcuni degli oltre 180 accampamenti di fortuna della capitale somala nei quali è stata effettuata la distribuzione di aiuti d’emergenza. Intenzione dell’Agenzia è quella di effettuare fino a 10 missioni “fact-finding” alla settimana negli insediamenti di sfollati. Nonostante la situazione della sicurezza a Mogadiscio sia parzialmente migliorata, l’UNHCR non ha ancora accesso a molte aree della città. Fuori del quartier generale protetto nell’aeroporto internazionale di Mogadiscio, il personale dell’Agenzia è ancora costretto a spostarsi con convogli scortati. 
 
Negli insediamenti di Tarbuush e Al Adala gli sfollati hanno migliorato le condizioni degli alloggi e adesso possono utilizzare i kit di utensili per cucinare le razioni di cibo che hanno ricevuto. Anche i materassi e le coperte sono stati immediatamente messi in uso. Il team UNHCR ha poi visitato gli sfollati che si trovano nel sito di una cattedrale bombardata nel distretto di Hamarweyne. 
 
Traendo insegnamento dall’esperienza della carestia del 1992 quando il tasso di mortalità infantile raggiunse il suo apice con il tempo più freddo e le piogge nel mese di ottobre, l’UNHCR sta collaborando con l’UNICEF nella distribuzione di circa 60.000 coperte per mitigare gli effetti del tempo e i rischi di ipotermia negli insediamenti nell’area di Mogadiscio e nelle regioni limitrofe. Tale operazione dovrebbe ridurre in maniera significativa il rischio di ipotermia tra i bambini sfollati. 
 
Le coperte sono attualmente stoccate nel deposito di Mogadiscio mentre è previsto per i prossimi giorni l’arrivo via mare nel porto della città di altri 20.000 kit di assistenza d’emergenza (Emergency Assistance Packages, EAP) dell’UNHCR provenienti da Dubai. 
 
L’Agenzia sta inoltre lavorando per costruire alloggi temporanei prima che cominci la stagione delle piogge. È in corso l’acquisizione di materiale per gli alloggi e di teloni di plastica di formato extra-large (4x7 metri). Questi possono coprire completamente le tradizionali capanne buul costruite dagli sfollati e fornire ulteriore protezione dal maltempo. I teloni - per un costo totale di 1 milione di dollari - sono in distribuzione a Mogadiscio e Lower Shabelle, regione quest’ultima che ospita la più numerosa concentrazione di sfollati dopo la capitale. 
 
L’UNHCR ha inoltre ricevuto un contributo di 30 milioni di dollari da parte della Banca Mondiale per aiutare oltre 500.000 rifugiati che si trovano nei campi in Etiopia e in Kenya vicini alla frontiera con la Somalia ad accedere a nutrizione, assistenza medica e servizi igienico-sanitari. 

 
Per sostenere la campagna di raccolta fondi "EMERGENZA SOMALIA", è possibile donare tramite carta di credito o bonifico bancario chiamando il numero verde 800 298 000, sul sito www.unhcr.it, oppure tramite conto corrente postale: N° 298 000 intestato a UNHCR. Specificare la causale: EMERGENZA SOMALIA.
 



Dona online

Restaci vicino! Iscriviti alla e-newsletter




autorizzazione al trattamento dei dati
 
  RSS