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11 Ottobre 2011

SRI LANKA: AL VIA DOMANI IL RIMPATRIO DEI RIFUGIATI DALL’INDIA SU NAVE

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È atteso per domani mercoledì 12 ottobre - rende noto l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) - il primo rimpatrio di rifugiati srilankesi dall’India su un traghetto mercantile. Le operazioni fanno parte di un programma di rimpatrio facilitato su base volontaria che si avvale del sostegno dei governi di India e Sri Lanka. In occasione dell’arrivo della nave, nel porto della capitale Colombo si terrà una cerimonia di benvenuto alla presenza di rappresentanti del governo srilankese, delle autorità portuali e mercantili e di funzionari dell’UNHCR.
 
Fino a questo momento tutti i rimpatri di rifugiati in Sri Lanka sono avvenuti per via aerea. Le cifre di questo primo ‘giro di prova’ sono ancora piuttosto basse: faranno ritorno nel proprio paese 37 persone facenti parte di 15 famiglie. Ma l’avvio dei rimpatri via mare costituisce uno sviluppo particolarmente significativo perché - in base alle informazioni a disposizione dell’UNHCR - molti rifugiati srilankesi che si trovano in India sono in attesa di poter tornare a casa e portare con sé i propri averi. Nel trasporto via mare ogni persona può portare con sé fino a 150 chili di merce.
 
La rotta del traghetto mercantile tra il porto di Tuticorin - nello stato dell’India meridionale di Tamil Nadu - e Colombo è stata riattivata all’inizio di quest’anno, ponendo le basi per i rimpatri via mare dei rifugiati.
 
Dalla fine del conflitto nel maggio 2009, il ritorno in patria dei rifugiati srilankesi è stato costante, principalmente dall’India ma anche da altri paesi. Quest’anno finora oltre 1.400 rifugiati hanno fatto ritorno in Sri Lanka. Nell’intero 2010 erano stati 2.054.
 
Attraverso il programma di rimpatrio volontario facilitato l’UNHCR assiste i rifugiati che dichiarano di voler far ritorno a casa. Le ragioni principali che essi adducono riguardano la fine del conflitto, la volontà di riunirsi alla famiglia, agli amici e di riprendere possesso delle loro terre. Le difficoltà maggiori che incontrano al ritorno - dicono invece gli stessi rifugiati - hanno a che fare con il lavoro e l’alloggio.
 
Una volta rientrati in Sri Lanka, i rifugiati sono assistiti dall’UNHCR attraverso buoni per il trasporto verso le aree di origine e con una somma in denaro per favorire la reintegrazione.
 
Secondo le cifre fornite dal Governo dell’India, nel Tamil Nadu vivono circa 69.000 rifugiati in 112 campi.
 
Le statistiche più aggiornate dell’UNHCR rivelano poi che i rifugiati srilankesi sono 141.063 in 65 paesi. Il gruppo più numeroso si trova in India, seguita da Francia, Canada, Germania, Regno Unito, Svizzera, Australia, Malesia, Stati Uniti e Italia.






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