21 ottobre 2011
KENYA: PROSEGUE L’ATTIVITÀ UMANITARIA NEI CAMPI DI DADAAB
Nel complesso di campi per rifugiati situato nei pressi della città del Kenya orientale di Dadaab si assiste a un netto calo nel numero di nuovi arrivi dalla Somalia. Ciò potrebbe essere la conseguenza delle operazioni militari alla frontiera o dell’inizio delle forti piogge nell’area. Nell’ultima settimana nessun nuovo rifugiato si è rivolto al centro di registrazione.
A seguito dell’incidente di giovedì scorso a Dadaab, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e le agenzie partner hanno proseguito nelle loro attività umanitarie in favore di centinaia di migliaia di rifugiati. Il personale dell’Agenzia e di oltre 30 partner restano operativi nei tre campi di Dadaab - Ifo, Dagahaley e Hagadera - come anche nei nuovi siti di Ifo 2 e Kambioos.
L’UNHCR - in collaborazione con il Programma Alimentare Mondiale (PAM) - sta distribuendo razioni alimentari d’emergenza e beni di prima necessità a coloro che sono arrivati di recente. Il trasporto di acqua su camion nei nuovi siti è in corso, mentre tutti e tre gli ospedali nei campi di Ifo, Dagahaley e Hagadera continuano a fornire cure mediche ai rifugiati. Nelle scuole primarie sono impegnati insegnanti selezionati tra la stessa popolazione di rifugiati all’interno dei campi.
L’UNHCR sta inoltre collaborando con le autorità keniane per dispiegare con urgenza un numero maggiore di agenti di polizia nei campi per rafforzare le misure di sicurezza sia per i rifugiati che per gli operatori umanitari. Quello di Dadaab è il più grande complesso di campi per rifugiati al mondo, che ospita nel suo disordinato territorio una popolazione complessiva di oltre 463.000 persone. Oltre 190.000 di loro sono arrivati quest’anno, in fuga da insicurezza e carestia in Somalia.