Way to Escape

Scopri i rischi che affronta un rifugiato in fuga. Partecipa a Way to Escape!

Progetto Asylon

Il vino a sostegno dei rifugiati. Scarica la brochure

Buone prassi Praesidium

Clicca qui per scaricare la racolta di buone prassi relative al progetto Praesidium

Sostieni i RIFUGIATI diventa un ANGELO

Con una piccola donazione mensile, contribuisci a sostenere progetti di emergenza o di sviluppo dell'UNHCR. 

Posizione UNHCR Libia

Consulta le considerazioni UNHCR riguardanti la protezione delle persone in fuga dalla Libia.

Popoli in fuga

Il blog di Laura Boldrini, portavoce dell'UNHCR, su repubblica.it

Rapporto annuale 2010

Scarica il rapporto 2010 in formato PDF

Sei in: Notizie / Aggiornamenti / Mondo

28 ottobre 2011

AFGHANISTAN: QUEST’ANNO FINORA OLTRE 60.000 RIMPATRI VOLONTARI

Share |


Supera quota 60.000 il numero degli afghani che finora quest’anno hanno fatto ritorno nel proprio paese - soprattutto da Pakistan e Iran, ma anche da altri paesi - nell’ambito dell’operazione di rimpatrio volontario dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Di loro 43.000 sono rientrati dal Pakistan e oltre 17.000 dall’Iran. 
 
Per ciò che riguarda il Pakistan, il numero dei rimpatri è del 59% inferiore rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno, quando gli afghani rimpatriati dal paese del subcontinente indiano erano 103.000. La mancanza di opportunità di sostentamento e di alloggi, unita all’insicurezza, sono le cause principali alla base di questa tendenza. La maggior parte dei rifugiati afghani vive nelle province pakistane di Khyber Pakhtunkhwa e del Belucistan ed è originaria di aree dell’Afghanistan ancora insicure nelle quali lo sviluppo è stato limitato. 
 
Il Pakistan attualmente ospita 1,7 milioni di rifugiati afghani, molti dei quali vivono in esilio da oltre un quarto di secolo. La metà di questa popolazione è addirittura nata in esilio e in Afghanistan non possiede niente. 
 
È invece raddoppiato il numero dei rimpatri dall’Iran rispetto allo scorso anno, quando circa 7.500 afghani furono assistiti per far ritorno nel proprio paese. L’incremento sembra dovuto principalmente a pressioni di carattere economico e alla cessazione - da parte del governo di Teheran - dell’emissione dei sussidi relativi a beni e servizi di prima necessità. 
 
Nel 2011 le province afghane nelle quali si è verificato il maggior numero di rimpatri sono state quelle di Kabul (26%), Nangarhar (14%), Herat (8%), Kunduz (8%) e Kandahar, Laghman, Balkh, Baghlan e Paktya (ciascuna con il 4% del totale).
 
Dal marzo 2002 l’UNHCR e la sua controparte governativa hanno assistito 4,6 milioni di afghani nel rimpatrio da Pakistan e Iran. La maggior parte di loro ha fatto ritorno in quattro province: Kabul (26%), Nangarhar (20%), Kunduz (6%) e Baghlan (5%). Se si includono anche coloro che sono rientrati in patria al di fuori dei programmi dell’UNHCR, il numero dei rifugiati afghani rimpatriati da Pakistan e Iran sale a 5,7milioni, quasi un quarto della popolazione complessiva del paese. 
 
Lanciata nel 2002, l’operazione di rimpatrio volontario UNHCR è al suo decimo anno. Nell’ambito del programma, i rifugiati che rimpatriano ricevono in media 150 dollari USA a persona, somma necessaria a coprire le spese per il trasporto nelle aree d’origine e i costi iniziali della reintegrazione. 
 
Nonostante i perduranti problemi di sicurezza in diverse aree del paese, i difficili sviluppi e le necessità economiche, i rifugiati afghani continuano a tornare numerosi nel proprio paese. Il governo di Kabul e i suoi partner sono impegnati nel tentativo di garantire una reintegrazione sostenibile. 
 
Secondo quanto emerge dai primi risultati di una rilevazione istantanea sulle singole comunità - lanciata di recente dall’UNHCR e dal Ministero afghano per i rifugiati e il rimpatrio - circa il 40% degli afghani rimpatriati non può ancora considerarsi reintegrato appieno nella propria comunità d’origine. 
 
La capacità del paese di riassorbire i rimpatriati è ancora limitata. Alcune famiglie rientrate quest’anno avranno quindi bisogno di ulteriore assistenza per passare l’inverno. Molti altri non hanno terra, alloggi, scuole e assistenza medica. C’è bisogno di opportunità di lavoro affinché le famiglie possano rendersi autosufficienti. 
 
Attualmente nella regione sono presenti ancora quasi 3 milioni di rifugiati afghani registrati, dei quali 1,7 milioni in Pakistan e circa 1 milione in Iran. L’UNHCR rivolge un appello alla comunità internazionale affinché garantisca sostegno per aiutare i rifugiati a ristabilirsi nel proprio paese d’origine. L’UNHCR  è attualmente impegnato - insieme ai governi di Afghanistan, Pakistan e Iran - nella stesura di una strategia pluriennale (2012-2014) mirata a perseguire soluzioni per i rifugiati afghani. Il documento sarà sottoposto all’approvazione della comunità internazionale nel corso di una conferenza degli stakeholder all’inizio del prossimo anno. 



Dona online

Restaci vicino! Iscriviti alla e-newsletter




autorizzazione al trattamento dei dati
 
  RSS