15 novembre 2011
REPUBBLICA CENTRAFRICANA: GRAVE LA SITUAZIONE DEGLI SFOLLATI VICINO NDÉLÉ
Alta incidenza di matrimoni tra bambini o adolescenti e diffuso ricorso al lavoro minorile. Sono solo alcune delle gravi condizioni rivelate da uno studio condotto da Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e Danish Refugee Council tra gli sfollati che si trovano vicino alla città di Ndélé, nel nord della Repubblica Centrafricana.
La ricerca ha preso in esame 300 famiglie, su una popolazione di 17.000 persone nell’area. Una famiglia su 5 ha perso almeno un componente durante la prima metà del 2011 a causa dell’insicurezza, della mancanza di servizi medici o per la carenza di cibo. Il lavoro minorile riguarda il 32,5% dei bambini e adolescenti di età compresa tra i 6 e i 15 anni.
Inoltre il 30% delle ragazze tra i 12 e i 17 anni è stata venduta per fini di matrimonio. Le famiglie di sfollati hanno riferito agli operatori UNHCR di aver dato in spose le loro giovani figlie a membri della comunità locale d’accoglienza e mandato i bambini a lavorare nei campi o a pesca per loro, in cambio di un alloggio, di cibo o di denaro. Sono giunte all’Agenzia anche notizie di stupri ad opera di bande e gruppi armati.
Lo studio è stato effettuato principalmente tra i mesi di maggio e settembre e sarà esteso ad altri villaggi nella regione. Prima di giugno - quando una delle principali fazioni ribelli attive nell’area, la Patriots’ Convention for Justice and Peace, e il Governo centrafricano hanno siglato il cessate-il-fuoco - gli sfollati della zona non avevano praticamente accesso all’assistenza umanitaria. Prima dell’accordi di pace gli unici civili in condizione di ricevere assistenza umanitaria erano quelli che riuscivano a raggiungere la città di Ndélé.
L’UNHCR auspica che il miglioramento delle condizioni di sicurezza consenta di stabilire una rafforzata presenza in questa regione della Repubblica Centrafricana, così da poter rispondere alle necessità di protezione e assistenza delle popolazioni sfollate. Finora lo staff dell’UNHCR ha condotto missioni nell’area partendo dall’ufficio dell’Agenzia a Kaga Bandoro, 350 chilometri più a sud. Le circa 11 ore che servono per arrivare a Ndélé contribuiscono a spiegare le difficoltà nella consegna degli aiuti.
La città di Ndélé si trova nella prefettura di Bamingui Bangoran, a circa 700 chilometri dalla capitale Bangui. Considerata un tempo il granaio del paese, dal 2005 - per la moltitudine di gruppi ribelli e bande armate che imperversano nell’area - ha visto molti dei suoi residenti costretti a vivere nella boscaglia, senza poter neanche coltivare la terra.
Nella Repubblica Centrafricana l’UNHCR assiste oltre 176.000 sfollati e circa 20.000 rifugiati, provenienti questi ultimi soprattutto dalla regione sudanese del Darfur e dalla Repubblica Democratica del Congo.