Clicca qui per scaricare la racolta di buone prassi relative al progetto Praesidium
Con una piccola donazione mensile, contribuisci a sostenere progetti di emergenza o di sviluppo dell'UNHCR.
Consulta le considerazioni UNHCR riguardanti la protezione delle persone in fuga dalla Libia.
Scarica il rapporto 2010 in formato PDF
18 Novembre 2011
Sono 12.545 i rifugiati e migranti arrivati lo scorso mese via mare sulle coste dello Yemen. Si tratta della più alta cifra mensile da quando - nel gennaio 2006 - l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha cominciato a raccogliere dati sui flussi migratori misti lungo la rotta che va dal Corno d’Africa al paese della penisola arabica.
Oltre a superare il record precedente - stabilito in settembre con 12.079 arrivi - il totale di ottobre porta a 84.656 il numero complessivo di persone che dall’inizio dell’anno a tutto ottobre sono approdate nello Yemen. Anche in questo caso si tratta di una cifra record, che supera il precedente picco di 77.000 arrivi stabilito nel 2009. Tra le persone arrivate quest’anno, 23.079 provengono dalla Somalia e quasi tutti i restanti 61.577 dall’Etiopia. Con la stagione della navigazione ancora nel pieno, l’UNHCR prevede un’ulteriore crescita dei numeri.
Tra il 2006 e il 2008 i somali costituivano la maggioranza degli arrivi in Yemen, ma la tendenza è cambiata. Dal 2009 infatti sono i migranti etiopici a formare il gruppo più consistente tra coloro che attraversano il Mar Rosso e il Golfo di Aden. Tra il 2006 e il 2011 il loro numero è aumentato di 6 volte, passando dagli 11.000 di 5 anni fa ai 61.000 registrati finora quest’anno.
Anche le modalità della navigazione sono mutate sensibilmente nel corso degli anni. Inizialmente la maggior parte delle traversate avveniva nel Golfo di Aden, attraverso il quale il viaggio dalla Somalia allo Yemen dura 3 o 4 giorni. Dal 2009 si è invece registrato un progressivo spostamento del traffico sul Mar Rosso. Attualmente sulle coste yemenite del Mar Rosso arrivano imbarcazioni a tutte le ore del giorno. Per la traversata impiegano anche poche ore. Nella sola giornata di oggi, 3 delle 4 barche arrivate nel paese sono approdate sulle coste del Mar Rosso.
I rifugiati che provengono dalla Somalia continuano a citare la guerra, l’insicurezza, la siccità e la conseguente carestia come le cause principali alla base della loro fuga. La maggior parte di loro arriva nello Yemen senza conoscere la situazione del paese. Un paese in cui le precarie condizioni di sicurezza rendono gli spostamenti difficili e rischiosi. Gli etiopi invece parlano soprattutto di mancanza di opportunità economiche e di sostentamento, nonostante vi siano alcuni che dicono di essere fuggiti nel timore di persecuzioni o insicurezza nella propria regione d’origine.
Oltre a colpire rifugiati e migranti, l’insicurezza e i combattimenti in corso in molte aree dello Yemen pongono ulteriori sfide e rischi anche alle agenzie partner e al personale dell’UNHCR. Le agenzie partner sono state costrette a ridimensionare il numero dei convogli e a percorrere rotte più lunghe per trasportare i rifugiati dai centri d’accoglienza e di transito lungo la costa del Golfo al campo per rifugiati di Kharaz, circa 130 chilometri a ovest di Aden. L’UNHCR - in collaborazione con i partner - sta informando tutti coloro che si trovano nei centri d’accoglienza e di transito sulla situazione nel paese. Molti tuttavia scelgono di non attendere il trasporto e si avviano a piedi verso città e paesi dello Yemen, spesso anche attraversando aree interessate dal conflitto.
Desta la preoccupazione dell’UNHCR la crescente tendenza di rapimenti, estorsioni, sequestri e aggressioni di carattere sessuale nei confronti dei rifugiati e in particolare dei migranti etiopici. Mentre al loro arrivo nello Yemen i somali vengono automaticamente riconosciuti come rifugiati e lasciati dai trafficanti, molti etiopi vengono invece portati dai trafficanti in altri stati del Golfo o trattenuti per fini di riscatto prima che possano avere alcun contatto con le autorità o con l’UNHCR. Si tratta soprattutto di bande che approfittano della ridotta presenza della polizia in alcune aree dello Yemen, in particolare sulle coste del Mar Rosso. L’UNHCR continua a fornire alle vittime assistenza medica e legale e consulenza.
Lo Yemen attualmente ospita 200.491 rifugiati somali, mentre è stimato in 445.679 il numero di civili yemeniti sfollati all’interno del proprio paese. L’UNHCR e le agenzie partner continuano a fornire protezione e assistenza.
ARRIVI VIA MARE NEL MEDITERRANEO. NEL GOLFO DI ADEN, GIA’ SUPERATE LE CIFRE DEL 2007
YEMEN: NUOVA TRAGEDIA NEL GOLFO DI ADEN, DOZZINE DI MORTI E DISPERSI
YEMEN: ALLUVIONI
YEMEN: L’ALTO COMMISSARIO CHIEDE UN SOSTEGNO MAGGIORE PER I RIFUGIATI PRESENTI NEL PAESE
YEMEN: RADDOPPIATI GLI ARRIVI DI SOMALI VIA MARE