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18 Novembre 2011
Continuano a provocare la fuga di migliaia di rifugiati verso il vicino Sud Sudan i combattimenti nelle regioni meridionali del Sudan. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) - preoccupato per le condizioni di sicurezza - è impegnato nel trasferimento di questi rifugiati in aree lontane dalla frontiera, in zone più sicure del Sud Sudan.
Tra 60 e 200 rifugiati sudanesi - in fuga dallo stato sudanese di Kordofan meridionale - arrivano ogni giorno a Yida, contea di Pariang, stato di Unity. Questo nonostante gli attacchi aerei delle ultime settimane nei dintorni di Yida, dove vivono 23.000 persone, soprattutto rifugiati ma anche sfollati e rifugiati di ritorno. A Yida le Agenzie dell’ONU e le organizzazioni non governative continuano a prestare assistenza che comprende cibo, acqua, sistemi igienico-sanitari, cure mediche di base e assistenza specifica per le persone più vulnerabili.
Dall’inizio del flusso lo scorso agosto, l’UNHCR esorta i residenti del campo di Yida a spostarsi al riparo dall’insicura area di confine. Per loro l’Agenzia ha allestito un sito, in un’area più meridionale dello stato di Unity. Ma i rifugiati sono riluttanti a trasferirvisi poiché sono preoccupati per i loro famigliari che si trovano ancora nello stato di Kordofan del sud e preferiscono restare più vicini a casa.
L’UNHCR è pronto ad assistere negli spostamenti i rifugiati che sceglieranno di recarsi in aree più al riparo dalle attività militari non appena le strade - colpite da pesanti piogge - saranno nuovamente percorribili. I tentativi dell’Agenzia di spostare i rifugiati da Yida sono inoltre ostacolati dalla presenza di mine, recentemente trovate sulle strade dello stato di Unity. L’UNHCR fa appello a tutte le parti interessate a rispettare la protezione dei civili.
Oltre ai rifugiati dello stato di Unity, il Sud Sudan registra anche l’arrivo di migliaia di rifugiati dallo stato sudanese di Blue Nile. L’UNHCR monitora la situazione alla frontiera. Sono ben 1.200 i rifugiati che arrivano ogni giorno e si ritiene che tra i 5.000 e i 7.000 si trovino nell’area di frontiera. L’Agenzia sta lavorando per trasferirli in aree più sicure. I rifugiati più vulnerabili vengono spostati in un insediamento a Doro, vicino Bunj, la capitale della contea, dove l’UNHCR e le agenzie partner forniscono cibo, aiuti ed effettuano rapidi screening medici. Finora sono 5.000 le persone registrate nell’insediamento. L’UNHCR sta trasportando sul posto altri aiuti per far fronte al flusso di rifugiati.
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