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2 dicembre 2011
Nella regione di Dollo Ado - nel sud dell’Etiopia - sono centinaia i rifugiati somali trasferiti dal sovraffollato centro di transito al nuovo campo di Bur Amino.
Il campo - il quinto nella regione - è stato aperto mercoledì scorso e ha già accolto il primo gruppo di circa 400 rifugiati, trasferiti in autobus dal centro di transito situato a 26 chilometri di distanza. Al loro arrivo i rifugiati - visibilmente sollevati - sono stati sottoposti a screening sanitari e nutrizionali prima di essere accompagnati alle loro tende e ricevere un pasto caldo.
L’operazione di trasferimento dei rifugiati a Bur Amino decongestionerà il centro di transito, dove per settimane hanno vissuto i 7.500 rifugiati arrivati di recente dalla Somalia. Si tratta di un centro progettato per ospitare popolazione pari a un terzo di questa cifra e solo per pochi giorni. Le piogge e le cattive condizioni degli alloggi hanno poi aggravato le già precarie condizioni nutrizionali e sanitarie dei rifugiati, in particolare dei bambini.
Col procedere dei lavori nel campo di Bur Amino - che renderanno agibili altre aree del campo- l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e le autorità etiopiche porteranno avanti le operazioni di trasferimento di 500 rifugiati ogni 4 giorni. L’allestimento ha subito ritardi principalmente a causa del suolo roccioso del sito che ha reso più complessa l’installazione degli impianti igienici e sanitari.
A Bur Amino i rifugiati potranno beneficiare della distribuzione di cibo, di alimentazione supplementare per i bambini malnutriti, acqua, e della disponibilità di servizi medici e sistemi igienico-sanitari.
Dall’inizio dell’anno sono oltre 98.000 i rifugiati somali riversatisi in Etiopia, in fuga da guerra e siccità nel proprio paese. Andandosi ad aggiungere ai 41.000 che già vivevano nel paese, in campi allestiti in passato. Altri 163.000 somali hanno poi cercato rifugio in Kenya e oltre 4.800 nel piccolo stato di Gibuti. Attualmente i rifugiati somali nella regione sono complessivamente oltre 950.000.
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