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6 marzo 2012

SUDAN: NUOVI ESODI PER LE VIOLENZE ALLA FRONTIERA CON IL SUD SUDAN

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Sempre più persone in fuga verso lo stato sud-sudanese di Upper Nile e verso le regioni occidentali dell'Etiopia. Questo il risultato dei nuovi scontri nelle aree di confine tra Sudan e Sud Sudan. 
 
Sono stati 2.287 i nuovi arrivi nei siti per rifugiati di Doro e Jammam - nell'Upper Nile - registrati la scorsa settimana dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Il numero complessivo di rifugiati registrati nella regione supera così quota 80.000. I rifugiati attraversano il confine con il Sud Sudan dalla travagliata regione sudanese di Blue Nile, in fuga – riferiscono – dai bombardamenti e per il timore di nuove violenze. 
 
Anche nell'ovest dell'Etiopia lo staff UNHCR assiste a un costante afflusso di nuovi arrivi, anch'essi provenienti in maggioranza dallo stato di Blue Nile. Per gestire il crescente flusso di sudanesi l'Agenzia sta lavorando all'allestimento di un terzo campo situato a Bambasi che – al termine dei lavori previsto per la fine del mese - potrà accogliere fino a 20.000 rifugiati. 
 
Dal giugno 2011 i violenti combattimenti tra le forze armate sudanesi e il Movimento di liberazione popolare sudanese - Nord (SPLM-Nord) negli stati di South Kordofan e Blue Nile hanno costretto decine di migliaia di sudanesi a cercare rifugio in Etiopia e Sud Sudan. Molte altre comunità nel Blue Nile sono in fuga – riferiscono gli stessi rifugiati – e  l'UNHCR prevede nuovi arrivi nei due paesi. 
 
La situazione della sicurezza resta precaria anche nelle altre aree di confine tra lo stato sud-sudanese di Unity e quello sudanese di Southern Kordofan. Lungo la frontiera occidentale della contea di Pariang lo scorso 29 febbraio sono stati registrati bombardamenti, così come nell'area di Lake Jau il 26 febbraio. L'UNHCR è particolarmente preoccupato per la sicurezza della popolazione  - 16.022 sudanesi - che vive nel vicino insediamento di rifugiati di Yida. 
 
Lo scorso novembre sono state sganciate bombe su Yida, nello stato di Unity. Nello stato di Upper Nile, più a est, in gennaio sono cadute bombe sul centro di transito per rifugiati di Elfoj, che in quel periodo ospitava 4.000 persone. Proseguono quindi le operazioni dell'UNHCR per il trasferimento dei rifugiati dalle insicure aree di frontiera verso i siti per rifugiati che la stessa Agenzia ha allestito a distanza di sicurezza dai luoghi dei combattimenti. Nei siti costruiti dall'UNHCR è possibile fornire cibo, acqua potabile, cure mediche e alloggi, oltre a servizi essenziali nei settori dell'istruzione e della produzione agricola. 
 
Lo stato del Sud Sudan – di recente indipendenza – attualmente accoglie oltre 100.000 rifugiati sudanesi registrati provenienti dal South Kordofan e dal Blue Nile. Nelle regioni occidentali dell'Etiopia sono stati registrati finora oltre 30.000 rifugiati, originari principalmente di Blue Nile. 



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