12 giugno 2012
RWANDA E UGANDA: NUOVI ARRIVI IN FUGA DALLA VIOLENZA NELLA R. D. DEL CONGO
La violenza nell'est della Repubblica Democratica del Congo (RDC) continua a provocare la fuga (di persone) verso i paesi limitrofi.
Nel sud del Rwanda, anche per alleggerire il sovraffollamento nel centro di transito di Nkamira, è stato aperto un nuovo sito a Kigeme. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) vi ha trasferito domenica scorsa un primo gruppo di 141 rifugiati e il giorno seguente altri 149.
Kigeme è un sito di tende. Finora ne sono state erette 100, ognuna delle quali può ospitare 5 persone, e ogni giorno ne vengono allestite altre 50. Il sito dispone di servizi igienici e di docce ma le sue dimensioni sono limitate. L'UNHCR si è rivolto alle autorità locali per cercare nuovi terreni nelle aree boscose.
A Kigeme i rifugiati avranno accesso a servizi medici locali e all'interno del campo sarà probabilmente creato un centro medico per fornire cure immediate ai rifugiati. I bambini rifugiati potranno frequentare la scuola gestita dalla diocesi locale.
Nel centro di transito di Nkamira poi si continua ad assistere a nuovi arrivi: i 618 registrati nel fine settimana hanno portato la popolazione del campo a quota 12.549.
Nel sud-ovest dell'Uganda l'UNHCR sta assistendo a incessanti arrivi nel centro di transito di Nyakabande. Ieri al centro sono state registrate 205 persone e fino alla scorsa notte la popolazione registrata ammontava a 9.053 persone. La maggior parte di questi nuovi arrivi è costituita da persone che hanno lasciato centri per sfollati all'interno della stessa RDC. Come in Rwanda l'Agenzia sta cercando di trasferire le persone in altre località per decongestionare il campo di transito.
Dallo scorso aprile i combattimenti tra truppe governative e combattenti ribelli nel Nord Kivu hanno costretto alla fuga oltre 100.000 persone, comprese quelle che hanno cercato rifugio in Rwanda e nel distretto di Kisoro nel sud-ovest dell'Uganda. Dall'inizio dell'anno l'UNHCR ha registrato oltre 22.000 rifugiati congolesi nel centro di Nyakabande in Uganda, dove ricevono alloggio e assistenza.