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22 giugno 2012

TRAGEDIE DEL MARE IN MALAWI E AL LARGO DELL'INDONESIA: SEMPRE PIÙ RISCHI PER MIGRANTI E RICHIEDENTI ASILO

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L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime dolore per la notizia giunta ieri dell'annegamento di 47 etiopi a causa del capovolgimento di un'imbarcazione sul lago Malawi. Il numero esatto delle vittime non è stato ancora accertato. In base alle informazioni ricevute dall'Agenzia, lunedì gli abitanti di un villaggio sul lago hanno trovato un cadavere. Il giorno successivo è stato rinvenuto un altro corpo senza vita che galleggiava sulle acque del lago. Entrambi sono stati seppelliti. Mercoledì erano invece diversi i corpi che galleggiavano sul lago. È stata chiamata la polizia e i cadaveri – ormai in decomposizione – sono stati sepolti immediatamente.  
 
Alla tragedia sono sopravvissuti 6 migranti, intervistati dalla polizia a Karonga. L'imbarcazione avrebbe lasciato la Tanzania domenica. Il governo del Malawi ha arrestato 3 cittadini del Malawi sospettati di aver facilitato gli spostamenti del gruppo, in collaborazione con un complice in Tanzania.
 
L'UNHCR registra un incremento nell'uso di barche tra i migranti e i richiedenti asilo che dal Corno d'Africa si dirigono verso sud dal gennaio 2010 quando un gruppo di 106 somali è arrivato sulla costa di Cabo Delgado in Mozambico. Nel corso del 2010 e del 2011 il numero di persone arrivate in Mozambico è aumentato, per poi diminuire a seguito dell'impegno delle autorità del paese che hanno aumentato i controlli lungo le frontiere. Nel 2011 l'Agenzia ha ricevuto informazioni su 73 persone decedute o disperse durante questi pericolosi viaggi. L'incidente di questa settimana è il primo registrato nel 2012. Il fatto che le persone siano disposte a rischiare la propria vita in queste imprese non fa che evidenziare la loro disperazione. 
 
Nel 2011 il numero dei richiedenti asilo in Sudafrica provenienti dal Corno d'Africa è aumentato: il Dipartimento degli Affari Interni ha registrato 9.986 somali e 12.670 etiopi, mentre erano stati rispettivamente 4.707 e 2.438 l'anno precedente. 
 
Purtroppo non si tratta dell'unica tragedia del mare giunta questa settimana all'attenzione dell'UNHCR. La scorsa notte l'ufficio dell'Agenzia a Canberra ha rilasciato una dichiarazione relativa a un incidente in mare tra l'Indonesia e l'Australia nel quale hanno perso la vita diverse persone, presumibilmente richiedenti asilo. Le operazioni di soccorso sono ancora in atto. 



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