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29 giugno 2012

MYANMAR: L’UNHCR INVIA STAFF AGGIUNTIVO NELLO STATO DI RAKHINE

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Personale aggiuntivo dell’UNHCR è ritornato mercoledì nello Stato di Rakhine, in Myanmar, per aiutare ad individuare quali sono i bisogni umanitari più urgenti. 
 
L’Agenzia sta anche prendendo parte a una visista congiunta con il governo, le Nazioni Unite, le ONG e i rappresentanti dei peasi donnatori nelle aree in cui è espolosa la violenza. 
 
Il personale dell’UNHCR a Sittwe ha cominciato una valutazione dei bisogni nei campi di accoglienza. Finora l’Agenzia ha coperto all’incirca 30 luoghi che ospitano persone sfollate a causa della violenza e ha distribuito beni di primo soccorso (per lo più coperte, tende, oggetti per cucinare e zanzariere) a circa 5.000 persone in vari campi. I camion che trasportano i rifornimenti dell’UNHCR per altre 35mila persone raggiungeranno Sittwe all’inizio della prossima settimana.
 
Lo staff dell’Agenzia che ha vistato i campi per gli sfollati ha riferito della presenza di bambini, persone anziane, donne e uomini che dormivano a terra e bisognosi di materassi, tendoni impermeabili, coperte e zanzariere. L’UNHCR e le agenzie partner sono preoccupate per la possibilità del diffondersi di malattie a causa degli scarsi rifornimenti di acqua e al peggioramento delle condizioni sanitarie proprio in un momento di piogge continue.
 
Secondo le autorità del Myanmar più di 52mila persone sono state costrette a fuggire durante gli scontri. Il World Food Programme, agenzia partner dell’UNHCR, ha riferito di aver distribuito cibo a circa 91mila persone vittime della violenza iniziata l’8 giugno. Le autorità del Myanmar stanno attualmente organizzando più di 80 campi temporanei per gli sfollati in cinque città. Considerato il grado di devastazione l’Agenzia  ritiene che molte persone potrebbero aver bisogno di rimanere fuori dalle propie case e dai propri villaggi per tre mesi o più.
 
Su richiesta del governo l’UNHCR e le agenzie partner inizieranno anche a valutare i bisogni di rifugi a breve e lungo termine, sperando di potre fare ciò il prima possibile. Insieme agli altri partner l’UNHCR continua ad assitere e distribuire gli aiuti umanitari in modo imparziale, sulla base dei bisogni, a tutte le comunità e le vittime delle recenti violenze. 



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