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17 agosto 2012

SIRIA: CRESCE RAPIDAMENTE IL NUMERO DEI RIFUGIATI IN FUGA DALLA VIOLENZA

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Il numero di cittadini siriani in fuga verso la Turchia ha subìto un ulteriore aumento: tra martedì e mercoledì - secondo quanto riferiscono funzionari locali - 3.500 persone hanno attraversato il confine per entrare nelle province di Kilis e Hatay. Coloro che sono entrati a Kilis (1.700 persone) provengono dalle aree di Azaz e Aleppo, mentre quelli che si sono diretti a Hatay provengono principalmente dalla città di Aleppo e dai suoi dintorni, ma anche da Latakia e Idlib.

Con gli ultimi arrivi adesso i cittadini siriani nei 9 campi della Turchia sono quasi 65mila - non tutti  formalmente registrati. Circa il 40% di loro è arrivato in questo mese. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta pertanto potenziando le proprie attività di assistenza umanitaria in Turchia e fornirà tende alle famiglie, coperte, utensili per cucinare e altri aiuti d'emergenza per assistere il governo della Turchia nel tentativo di far fronte alle loro urgenti necessità.

Giordania

Anche in Giordania il numero dei rifugiati è in aumento. La scorsa notte circa 1.080 persone sono arrivate nelle aree di frontiera di Ramtha e Jaber. Mercoledì i nuovi arrivi sono stati 900 e martedì  700. Il governo della Giordania sta trasferendo tutti i nuovi arrivi nel campo di Za'atri che al momento accoglie 7.655 persone. Oltre il 60% di coloro che sono arrivati nel campo questa settimana è composto da minori.

L'UNHCR che lavora nel campo per migliorare le condizioni dei rifugiati sta considerando anche la possibilità di sostituire le tende con alloggi prefabbricati. Sono poi in corso di installazione ulteriori servizi igienico-sanitari così da migliorare il rapporto tra persone e servizi disponibili che attualmente è di 40 a 1. L'UNICEF si occupa di portare l'acqua giornalmente ma è in programma l'installazione di un pozzo che riuscirà a fornire da 60 a 80 metri cubi d'acqua all'ora. Il Programma Alimentare Mondiale (PAM) inoltre fornisce oltre 12mila pasti al giorno e nei primi 2 giorni della festività dell'Eid verranno organizzati spettacoli per i bambini.

Da marzo 2011 - stima il governo giordano - sono circa 150mila i cittadini siriani entrati nel paese. I rifugiati che si sono registrati presso l'UNHCR sono 46.898 mentre altre migliaia ricevono assistenza da altre organizzazioni.

Libano

In Libano l'UNHCR e le agenzie partner stanno cercando con urgenza alloggi alternativi per il crescente numero di rifugiati che si è insediato all'interno di scuole. Nelle ultime 2 settimane è stato registrato un netto aumento di cittadini siriani che vivono in alloggi collettivi, persone che dovranno essere trasferite prima dell'inizio di settembre, quando le attività scolastiche riprenderanno. Nella Bekaa i team di operatori di un'agenzia partner dell'UNHCR specializzati nel settore degli alloggi hanno identificato diversi edifici abbandonati che possono essere riadattati per garantire alloggi. La ricerca continua per valutare ulteriori possibilità. Nel frattempo, nel nord del paese, l'UNHCR e le agenzie partner stanno cercando una rapida sistemazione per 30 famiglie che al momento vivono nelle scuole di Wali Kahlid. L'Agenzia è impegnata nel recupero di edifici non terminati per alloggiarvi i rifugiati e nell'assistenza alle famiglie d'accoglienza attraverso kit di utensili per rinnovare le abitazioni.

L'UNHCR e i suoi partner hanno effettuato una valutazione delle strutture scolastiche nell'ambito di un impegno mirato ad accrescere il numero di iscrizioni tra i bambini siriani. L'Agenzia sta collaborando con i dirigenti scolastici locali e con i ministeri per l'istruzione e per gli affari sociali per cercare di aumentare le iscrizioni tra i bambini siriani nelle scuole e per migliorare le condizioni sia per i bambini siriani che per quelli libanesi.

In tutto il Libano proseguono poi le operazioni di registrazione, con 37.240 persone finora registrate. Ulteriori 9.432 persone hanno contattato l'UNHCR per essere registrate.

Iraq

l'UNHCR collaborerà con le autorità irachene ai lavori per espandere il campo di Al-Qaem e sta discutendo la possibilità di allestire un nuovo campo ad Al-Kasak, nell'area di Rabi'aa. Si tratterebbe quindi del quarto campo in Iraq per i rifugiati siriani, oltre a Domize, Al-Qaem e Al-Waleed. L'Agenzia fornirà e installerà tende e procurerà aiuti umanitari. L'UNICEF e il governo dell'Iraq si occuperanno della fornitura d'acqua e degli impianti igienico-sanitari, mentre il governo porterà nel campo l'energia elettrica.

Complessivamente sono 15.096 i rifugiati provenienti dalla Siria che si trovano al momento in Iraq, oltre 10mila dei quali nella regione del Kurdistan. I rifugiati registrati sono 13.856 mentre i restanti sono in attesa di registrazione.

Siria

Nonostante i continui bombardamenti, le esplosioni e gli scontri armati, il lavoro dell'UNHCR nel paese non si è fermato. I rifugiati continuano a rivolgersi agli uffici dell'Agenzia per cibo, cure mediche, registrazione e consulenze. Proseguono poi le visite dell'Agenzia nelle comunità di sfollati che hanno trovato un riparo in edifici pubblici, dove vengono distribuiti aiuti come coperte, materassi, utensili per cucinare, taniche per l'acqua e pannolini per bambini. Alcuni giorni fa l'UNHCR ha avviato una collaborazione con la Mezzaluna rossa araba siriana (SARC) per fornire pasti caldi a 6mila famiglie che vivono in alloggi collettivi per gli ultimi 5 giorni del Ramadan. Mercoledì poi è partito il progetto UNHCR-SARC cash-for-shelternel villaggio di Al-Nabek, nell'area di Homs, che, da quando all'inizio di quest'anno è stato raggiunto dal conflitto, ha visto raddoppiare la propria popolazione. Qui i residenti hanno generosamente fornito ospitalità a migliaia di persone e l'UNHCR mira ad assistere 5mila famiglie in quest'area.

Sulle 11 linee telefoniche dedicate dell'Agenzia si continuano a ricevere chiamate da parte di rifugiati che chiedono informazioni sul reinsediamento in paesi terzi, sul trasferimento in Siria e sulla possibilità di ottenere un aiuto finanziario.

In base alle cifre fornite dal Coordinatore umanitario regionale per l'assistenza umanitaria, nel paese sono circa 3milioni le persone colpite dal conflitto, 2,5 milioni quelle bisognose di assistenza e 1,2 milioni gli sfollati interni.

Statistiche

Il numero totale dei rifugiati siriani formalmente registrati in Giordania, Libano, Turchia e Iraq attualmente è di 170.116 persone, ma il numero reale dei rifugiati è più alto poiché non tutti i rifugiati si registrano:

Giordania: totale persone registrate = 46.898

Libano: totale persone registrate = 46.672

Iraq: totale persone registrate = 15.096

Il numero totale di rifugiati iracheni in Siria che hanno fatto ritorno nel proprio paese d'origine dal 18 luglio è di 26.821, dei quali 5.997 rientrati in aereo.

Turchia: totale persone registrate = 61.450 (la cifra non include coloro che sono in attesa di essere registrati)




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