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5 dicembre 2008

CONFERENZA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI: MOVIMENTI FORZATI DELLA POPOLAZIONE E RISPOSTA UMANITARIA

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Lunedì, nell’ambito della Conferenza sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite a Poznan, in Polonia, il vice Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati L. Craig Johnstone parlerà della risposta umanitaria ai movimenti forzati della popolazione causati dal clima. Johnstone presiederà una tavola rotonda organizzata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM/IOM) e dall’Università delle Nazioni Unite, che avrà il titolo: “Cambiamenti climatici, migrazioni e movimenti forzati della popolazione: la nuova frontiera umanitaria?”

Lo scopo è di sensibilizzare le coscienze sull’aspetto umanitario dei cambiamenti climatici. Nelle considerazioni introduttive, ci si aspetta che il vice Alto Commissario ribadisca la posizione dell’UNHCR secondo cui è troppo scarsa l’attenzione posta sull’impatto umanitario dei cambiamenti climatici, che include la capacità di rispondere a movimenti forzati di massa. Secondo Johnstone, la capacità della comunità internazionale di affrontare emergenze di massa è limitata e, se si vogliono affrontare con efficienza le conseguenze umanitarie dei cambiamenti climatici, è necessario approntare sin d’ora le misure necessarie.

Molti dei beneficiari dell’UNHCR sono già vittime di disastri climatici. Se si confrontano le mappe che indicano le zone con maggiore incidenza di siccità, cicloni e alluvioni con quelle che mostrano le zone di attività dell’UNHCR, risulta evidente che le aree in cui l’UNHCR fornisce assistenza alla popolazione sono anche le più vulnerabili ai disastri climatici.

E’possibile leggere il discorso su questo tema tenuto da Johnstone lo scorso mese in Danimarca, disponibile, insieme altre informazioni relative ai cambiamenti climatici, sul sito internazionale dell’UNHCR all’indirizzo http://www.unhcr.org/protect/4901ebf12.html




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