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6 gennaio 2009

RD DEL CONGO: MISSIONE DELL’UNHCR A TADU E FARADJE

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Durante lo scorso weekend, un team dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha condotto, insieme ad altro personale ONU, una missione nelle città di Tadu e Faradje, nella Provincia Orientale della Repubblica Democratica del Congo. Nelle scorse settimane l’area in questione è stata teatro di violenti attacchi da parte del Lord’s Resistance Army (LRA). La città di Faradje, situata a circa 100 Km ad ovest del confine fra la RD del Congo, Sudan e Uganda, è stata attaccata il 25 e il 26 dicembre. Un altro villaggio, Nagero, a 24 Km a nord-ovest di Faradje, è stato attaccato sabato.

Secondo le stime iniziali, almeno 500 civili congolesi sarebbero rimasti uccisi nel corso di diversi attacchi sferrati nella regione in seguito all’operazione congiunta degli eserciti congolese, sudanese ed ugandese contro il LRA il 14 dicembre. Secondo le stime delle Nazioni Unite, dalla metà di dicembre più di 50.000 persone sarebbero state costrette alla fuga. Questi sfollati vanno sommati ai 50.000 già in fuga a causa dell’escalation di violenza verificatasi fra settembre e novembre del 2008.

Questa mattina l’UNHCR ha ricevuto notizia di un ulteriore attacco, perpetrato ieri nel villaggio di Napopo, durante il quale almeno otto persone sarebbero state uccise e le case date alle fiamme. Un numero imprecisato di persone sarebbero state rapite. Secondo i rapporti, questo attacco avrebbe generato ulteriori movimenti forzati della popolazione.

L’attacco di Natale del LRA a Faradje e dintorni ha causato più di 70 morti e circa 37.000 sfollati, la maggior parte dei quali è ancora nascosta nella boscaglia. Alcuni sfollati si sono diretti verso Tadu, una città a 37 Km a sud di Faradje dove sono già stati registrati più di 1000 sfollati, soprattutto donne e bambini.

Secondo quanto riportato dagli sfollati da Faradje e dalle ONG locali, 225 persone, tra cui 160 bambini, sarebbero state rapite dal LRA e più di 80 donne violentate. Nell’attacco successivo condotto a Nagero questo weekend, almeno 8 persone sono state uccise e altre 3.500 costrette alla fuga e rifugiatesi, da domenica, a Faradje. Il personale della missione giunto nella zona riferisce di persone scioccate e traumatizzate dalla brutalità degli attacchi. Faradje è stata saccheggiata e distrutta dal fuoco. Più di 800 case, 3 scuole, edifici governativi e ambulatori sono stati bruciati. La maggior parte delle famiglie di Faradje ha perso i propri raccolti annuali fra le fiamme.

Il team dell’UNHCR ha incontrato le ONG locali, ed è attualmente in corso a Tadu, Faradje e negli altri villaggi limitrofi, la registrazione dei recenti sfollati. La popolazione ha bisogno urgente di cibo, alloggio, medicine, vestiti e di altri aiuti. Tuttavia, l’area rimane altamente instabile e la scarsa sicurezza ostacola fortemente l’accesso dell’UNHCR e delle altre agenzie. L’UNHCR sta lavorando con le autorità locali e le altre agenzie al fine di garantire assistenza agli sfollati in queste aree inaccessibili.




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