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16 maggio 2008

YEMEN: L’ALTO COMMISSARIO CHIEDE UN SOSTEGNO MAGGIORE PER I RIFUGIATI PRESENTI NEL PAESE

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L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, António Guterres, si trova attualmente nel sud dello Yemen, una delle tappe della sua visita ufficiale nel paese. Nella giornata di ieri Guterres ha visitato il campo profughi di Kharaz, vicino ad Aden, dove ha chiesto alla comunità internazionale di fornire un sostegno maggiore ai rifugiati che attraversano il Golfo di Aden in fuga dal Corno d’Africa.

Nella giornata di oggi l’Alto Commissario visiterà i nuovi centri di accoglienza lungo la costa meridionale ed incontrerà i funzionari yemeniti e le ONG (organizzazioni non governative) partner presenti in loco oltre ai rifugiati che vivono nell’insediamento urbano di Basateen, ad Aden. Guterres parlerà anche con alcuni somali ed etiopi che hanno compiuto di recente la pericolosa traversata attraverso il Golfo di Aden sulle imbarcazioni dei trafficanti alla ricerca di protezione o di una vita migliore. Dal 1° gennaio ad oggi più di 18mila persone sono sbarcate in Yemen dopo aver attraversato il Golfo di Aden, mentre i morti ed i dispersi sono circa 480. Il numero di persone in arrivo è più del doppio rispetto all’anno scorso.

Di ritorno a Sana’a, la capitale dello Yemen, Guterres parteciperà alla Conferenza regionale sulla ‘Protezione dei rifugiati ed i flussi migratori internazionali nel Golfo di Aden’, che si svolgerà il 19 ed il 20 maggio. La conferenza regionale è stata convocata dall’UNHCR in collaborazione con la Taskforce sui flussi migratori misti provenienti dalla Somalia, composta dalle agenzie internazionali che operano in Somalia e finanziata dalla Commissione Europea. Tra gli obiettivi della conferenza figurano l’istituzione di un meccanismo di coordinamento regionale e la formulazione di un piano d’azione sulla protezione dei rifugiati ed i flussi migratori misti – quelli, cioè, composti sia da migranti economici che da rifugiati - nel Golfo di Aden.

Nel nord dello Yemen, intanto, l’UNHCR sta incrementando l’assistenza agli sfollati interni fuggiti dal riaccendersi degli scontri nel Governatorato di Saada, fornendo loro tende, materassi e coperte in collaborazione con altre agenzie presenti in loco. L’Agenzia sta svuotando il proprio deposito a Saada per far fronte all’emergenza, ma le condizioni di sicurezza nella zona rendono difficile l’accesso agli operatori umanitari.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) stima che vi siano oltre 80mila sfollati a Saada, 30mila in più rispetto al 2007. Alcuni di loro vivono in tre campi all’interno della città, mentre altri sono ospitati da amici.

L’UNHCR fornisce assistenza dall’ottobre del 2007 agli sfollati ed a coloro che hanno fatto ritorno nel Governatorato di Saada. Il mese scorso l’Agenzia ha emesso un appello per la raccolta di 3 milioni di dollari per le operazioni in questa zona, ma finora è stato ricevuto solo un milione di dollari, proveniente dal Fondo Centrale per l’Assistenza di Emergenza dell’ONU (CERF).

Se verranno sbloccati altri fondi, l’UNHCR e le ONG partner continueranno a distribuire beni non alimentari quali coperte, fornelli e materassi nel corso del 2008. Sempre nell’ambito delle iniziative per i ripari di emergenza, l’Agenzia fornirà tende, materiali da costruzione ed assistenza per aiutare chi torna – e si trova spesso in condizioni vulnerabili - ad edificare abitazioni. Quest’assistenza servirà anche ad evitare che le comunità locali sopportino tutto il peso dell’accoglienza degli sfollati, di cui il 90 percento vive attualmente presso amici o parenti. L’UNHCR istituirà inoltre un centro dove verranno forniti assistenza legale, informazioni ed assistenza psicologica. E’ stato raggiunto un accordo con la compagnia elettrica di Saada grazie al quale i costi della corrente elettrica potranno essere ripartiti tra la società e l’UNHCR ed i campi per sfollati presenti in città saranno finalmente riforniti di elettricità.




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