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16 maggio 2008

SOMALIA: L’UNHCR FORNISCE ASSISTENZA UMANITARIA A 40MILA SFOLLATI VICINO A MOGADISCIO

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Nel corso della settimana l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha completato la distribuzione di aiuti umanitari a più di 40mila sfollati interni accampati in oltre 50 insediamenti ad ovest di Mogadiscio. L’assistenza è stata consegnata agli sfollati che si trovano ai lati di un tratto di strada lungo 30 chilometri e che collega Mogadiscio alla cittadina di Afgooye, ad ovest della capitale somala. Nella zona 300mila persone fuggite da Mogadiscio sopravvivono in condizioni disperate in una matassa formata da circa 200 insediamenti di fortuna. Gli sfollati che hanno beneficiato di questa distribuzione di beni essenziali, attuata in collaborazione con una ONG somala, sono i più vulnerabili; tra di loro vi sono coloro che sono appena fuggiti dalla capitale ed alcune delle famiglie più povere, identificate grazie agli anziani ed alle agenzie partner.

Gli operatori dell’UNHCR hanno impiegato due giorni a coprire la breve distanza tra Mogadiscio ed Afgooye a causa dei numerosi posti di blocco dove soldati e miliziani estorcono denaro in cambio dell’autorizzazione a procedere.

Ogni famiglia di sfollati ha ricevuto un telo di plastica, un set per cucinare, tre coperte e sei materassini, tutti beni di cui gli sfollati hanno urgente bisogno. I teli di plastica, in particolare, sono di vitale importanza a causa della stagione delle piogge, cominciata questa settimana, che ha costretto molte famiglie ad affollarsi in minuscoli ripari di fortuna dove manca lo spazio per stendersi.

Una seconda distribuzione di aiuti riguarderà 40mila sfollati ad Afgooye e nei dintorni di Mogadiscio. Nelle prossime settimane verranno inoltre distribuiti rifornimenti essenziali alle 12mila persone fuggite di recente a Marka, circa 80 chilometri a sud-ovest di Mogadiscio. Questa cittadina di mare ospita 14mila persone provenienti dalla sola Mogadiscio. Nel corso dell’ultimo anno, l’UNHCR ha distribuito aiuti a più di 100mila persone accampate lungo la strada da Mogadiscio ad Afgooye.

Da marzo ad oggi sono più di 42mila i civili fuggiti dall’instabile capitale somala a causa degli scontri sempre più cruenti tra le forze del Governo Transitorio Federale e gli insorti. Secondo le stime dell’UNHCR, da febbraio 2007, quando sono esplosi i combattimenti in città, circa 800mila persone hanno abbandonato Mogadiscio.

Gli sfollati, alcuni dei quali sopravvivono in baracche di fortuna da oltre un anno, sono estremamente frustrati. Molti hanno riferito di voler disperatamente tornare a casa; questo, tuttavia, non è possibile, dato che Mogadiscio rimane avviluppata dalla violenza ed un numero sempre maggiore di persone fugge ogni settimana.

I giovani sono particolarmente frustrati a causa della mancanza di prospettive per il futuro e parlano sempre più spesso di voler lasciare il paese e tentare la fortuna in Yemen senza dire nulla ai familiari, ormai informati sulla pericolosità della rotta che attraversa il Golfo di Aden, solcato dalle imbarcazioni dei trafficanti. Questo anche grazie all’UNHCR, che ha condotto campagne di sensibilizzazione sulle radio locali. Dall’inizio dell’anno sono più di 18mila le persone arrivate sulle coste dello Yemen, mentre i dispersi in mare sono 480.

La vita negli insediamenti degli sfollati è divenuto ancora più difficile da quando i prezzi dei beni alimentari hanno cominciato ad aumentare, spingendo molti sfollati a manifestare per le strade. Il costo di un sacco di riso, ad esempio, è aumentato del 30 percento in un solo mese.

In risposta al bisogno impellente di trovare un impiego per gli sfollati, l’UNHCR ha avviato un progetto che vede coinvolte 180 donne, molte delle quali vedove e che incontrano difficoltà nel prendersi cura delle loro famiglie. Le donne prenderanno parte ad un corso di formazione, dopodiché ognuna di loro riceverà 20 galline particolarmente produttive. Le donne potranno quindi vendere le uova per acquistare gli alimenti per le proprie famiglie. Durante i corsi di formazione l’UNHCR fornirà inoltre assistenza alle vittime di stupro ed informazioni sui diritti delle donne e su come prevenire gli abusi sessuali.




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