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27 marzo 2007
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha aperto un nuovo ufficio in Camerun orientale, nella città di Bertoua, circa 400 chilometri a est della capitale Yaoundé. La necessità di una maggiore presenza sul terreno è emersa con l’arrivo di diverse ondate successive di rifugiati di etnia mbororo in fuga negli anni scorsi dalla vicina Repubblica Centrafricana. Complessivamente sono arrivati in Camerun circa 25mila rifugiati, che si sono distribuiti lungo la linea di confine con la Repubblica Centrafricana.
I mbororo sono allevatori nomadi provenienti dall’ovest e dal nord-ovest della Repubblica Centrafricana. Coloro che fuggono in Camerun riferiscono di essere stati ripetutamente colpiti da gruppi organizzati di banditi e ribelli che hanno rubato il loro bestiame. In questa parte d’Africa, il bestiame costituisce la proprietà principale e un segno di ricchezza. Molti rifugiati mbororo denunciano anche che le loro mogli e i loro bambini sono stati rapiti e che hanno dovuto pagate pesanti riscatti per averli indietro.
I mbororo attraversano per lo più il confine a piedi, portando con sé gli ultimi averi loro rimasti. I pochi che sono riusciti a salvare una parte del proprio bestiame continuano a pascolarlo in Camerun, ma coloro che hanno perso tutto si trovano in una condizione estremamente difficile.
Il governo del Camerun, in linea con la propria legge nazionale sui rifugiati adottata nel luglio del 2005 e con la Convenzione dell’Organizzazione dell’Unità Africana (OUA) del 1969 ha riconosciuto questo gruppo di popolazione come rifugiati prima facie - cioè sulla base della loro nazionalità e non a seguito di un esame individuale. L’UNHCR ha preso parte a diverse missioni congiunte di valutazione insieme al governo e ad altre agenzie delle Nazioni Unite nella provincia di Adamaoua e in altre aree al confine con la Repubblica Centrafricana. Secondo i resoconti di queste missioni, la maggior parte dei rifugiati mbororo che si trovano in Camerun orientale vive in condizioni di povertà, con figli che spesso soffrono di malnutrizione e malattie.
Attualmente a Bertoua l’UNHCR dispone di cinque operatori, che consentono all’Agenzia di portare l’avanti l’impegno per la protezione e l’assistenza dei rifugiati. Le immediate priorità sono costituite da cibo, salute, acqua e sanità. Per il 2007 l’UNHCR ha richiesto 1,1 milioni di dollari necessari a consolidare il monitoraggio sulla protezione e per estendere i programmi di assistenza in Camerun orientale. L’Agenzia sta anche valutando la possibilità di trasferire la popolazione di rifugiati dall’insicura regione intorno a Ngaoui e a Ngam verso un’area più sicura, a circa 65 chilometri dal confine con la Repubblica Centrafricana. Invece di essere trasferiti all’interno di un campo, questi rifugiati si insedieranno in aree rurali dove potranno essere più autosufficienti.
Oltre ai 25mila rifugiati mbororo provenienti dalla Repubblica Centrafricana, il Camerun ospita attualmente circa 11mila rifugiati e più di 4mila richiedenti asilo provenienti da diversi paesi dell’Africa centrale e occidentale.