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24 settembre 2008
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha lanciato un appello per più di 17 milioni di dollari al fine di aiutare decine di migliaia di persone sfollate a causa del conflitto e delle alluvioni nel Pakistan nord-occidentale. L’UNHCR ha già distribuito con urgenza scorte a circa 84.000 persone e sta aiutando le autorità nell’organizzazione di alloggi di emergenza, nella registrazione e nella gestione dei campi.
Secondo le stime del governo, in seguito agli scontri che hanno luogo nelle aree al confine con l’Afghanistan, ci sarebbero attualmente 90.000 sfollati interni nella Provincia della Frontiera del Nord Ovest (NWFP). Si stima che altri 90.000 siano sfollati a Swat, nel nord della NWFP. Inoltre, altre 84mila persone sono state costrette a sfollare per le alluvioni dello scorso agosto.
Le cifre sono variabili in quanto la gente va e viene dai propri villaggi, ma ci si aspetta che aumentino con l’intensificarsi degli scontri.
L’UNHCR è l’agenzia capofila nel settore degli alloggi, della gestione dei campi e della protezione nell’ambito dell’intervento delle Nazioni Unite per far fronte a questa emergenza umanitaria.
Circa 28.000 sfollati interni vivono in nove campi ufficiali del governo nella NWFP. L’UNHCR ha addestrato le autorità su come effettuare le registrazioni per determinare un profilo della popolazione di sfollati e per identificare coloro che hanno bisogni particolari, come bambini soli, famiglie con madri sole e persone anziane. Le registrazioni sono iniziate ieri (lunedì 22 settembre) nei campi accessibili. La maggior parte degli sfollati interni, alloggiata presso famiglie ospitanti, sarà registrata dopo la festa di Eid, all’inizio di ottobre.
Molti campi ufficiali sono ricavati in scuole pubbliche, prive di strutture adeguate per accogliere gli sfollati. Il governo ha individuato l’ex villaggio afgano per rifugiati di Katcha Gari, a Peshawar, come sito alternativo. E’ attualmente in corso l’organizzazione del sito per predisporre le strutture necessarie, inclusi alloggi, forniture idriche, servizi igienici, scuole e servizi sanitari.
All’inizio dell’emergenza, lo scorso mese, l’UNHCR aveva svuotato i suoi magazzini di Peshawar distribuendo tende, teli di plastica, coperte e set da cucina a 12mila famiglie, circa 84.000 persone. Attualmente sta ripristinando le scorte e si sta preparando a distribuire altri articoli agli sfollati.
Per soddisfare questi bisogni l’UNHCR ha fatto quindi richiesta di 17,2 milioni dai 54 milioni di dollari destinati al piano di intervento umanitario delle Nazioni Unite per il Pakistan. Il budget dell’UNHCR coprirà le spese per la fornitura di articoli non alimentari a 310.000 sfollati, per la registrazione, per la pianificazione e lo sviluppo dei siti, per la gestione dei campi, per i servizi e per un’iniziale organizzazione in vista dell’inverno. L’appello delle Nazioni Unite sarà rivisto e aggiustato in base alle necessità che si incontreranno sul campo.