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13 marzo 2007

TURCHIA: RAMMARICO DELL’UNHCR PER IL RESPINGIMENTO DI UN RIFUGIATO IRACHENO

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L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime rammarico per il refoulement – il respingimento in un paese in cui la vita o la libertà di una persona potrebbero essere minacciate – di un rifugiato iracheno avvenuto lo scorso 3 marzo. Il 13 febbraio la persona, originaria della parte centrale dell’Iraq, aveva ottenuto lo status di rifugiato dall’UNHCR ed era stata provvista di regolare documentazione.

Il 20 febbraio, alla notizia che il rifugiato aveva ricevuto un ordine di deportazione, l’UNHCR ha scritto alle autorità turche, ribadendo le posizioni dell’Agenzia contenute nel documento di raccomandazioni indirizzato ai governi, secondo cui gli iracheni originari delle regioni meridionali e centrali del paese “dovrebbero essere favorevolmente considerati come rifugiati ai sensi della Convenzione del 1951 sullo status dei rifugiati, a causa della forte diffusione in Iraq di gravi violazioni dei diritti umani perpetrate sulla base dei motivi indicati dalla Convenzione del 1951”. Nel documento, l’UNHCR esorta gli stati a non rimpatriare forzatamente alcun cittadino iracheno originario delle regioni meridionali o centrali del paese.

L’UNHCR ha esortato il governo della Turchia a consentire al rifugiato di rimanere nel paese, ma purtroppo il governo non ha risposto alla lettera inviata dall’Agenzia, né agli altri tentativi compiuti per cercare di comunicare sulla vicenda.

L’UNHCR fa appello alle autorità turche affinché si astengano da ogni simile deportazione e a tutti i governi nella regione affinché tengano le proprie frontiere aperte per gli iracheni in fuga dalla persecuzione.

In base alle stime dell’Agenzia, circa 4 milioni di iracheni sono stati costretti a fuggire a causa della violenza e delle persecuzioni mirate. Di questi, 1,9 milioni si trovano ancora all’interno del paese, mentre circa 2 milioni hanno cercato rifugio in paesi limitrofi come Siria, Giordania, Egitto, Libano e Turchia.

Dal 1° gennaio, l’UNHCR in Turchia ha registrato 2.719 rifugiati iracheni, la maggior parte dei quali vive a Istanbul e nelle città di provincia dell’Anatolia centrale dove le autorità turche stabiliscono la residenza di rifugiati e richiedenti asilo. L’UNHCR ritiene che il numero reale degli iracheni presenti in Turchia potrebbe essere molto più elevato.




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