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9 marzo 2007
Con l’apertura, prevista per domani, di due nuovi corridoi tra l’Etiopia occidentale e il Sudan meridionale, migliaia di rifugiati sudanesi potranno far ritorno alle proprie case. Nella giornata di domani partiranno i primi due convogli, ai quali prenderanno parte circa 800 rifugiati sudanesi.
L’apertura dei due nuovi corridoi – che porta a tre il numero complessivo dei corridoi attivi dall’Etiopia – faciliterà le operazioni dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNCHR) per il rimpatrio della maggior parte dei 37mila rifugiati che vivono nei campi di Fugnido, Dimma e Yerenja. Molti di questi rifugiati rientreranno in diverse aree negli stati dell’Alto Nilo, di Jonglei e del Nilo azzurro, in Sudan sud-orientale.
Con i due nuovi corridoi dall’Etiopia, sale a otto il numero totale di collegamenti tra i vicini meridionali del Sudan – Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Kenya ed Etiopia – e diverse località del Sudan meridionale.
Nella giornata di domani, il primo convoglio organizzato congiuntamente da UNHCR, governo etiopico e Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM/IOM) trasporterà 300 rifugiati sudanesi dal campo di Fugnido fino a Pagak, nello stato dell’Alto Nilo, attraverso il nuovo corridoio Gambella-Pagak. Il campo di Fugnido è il più grande campo di rifugiati in Etiopia con 27mila rifugiati sudanesi.
Un secondo convoglio, in programma sempre per domani, dovrebbe trasportare 500 rifugiati che si trovano nel piccolo e isolato campo di Yarenja, a nord di Gambella, inaugurando così il corridoio che unisce Yarenja, Bamboli e Damazin. L’UNHCR conta di organizzare questo mese un totale di tre convogli per facilitare il rimpatrio della ridotta popolazione del campo di Yarenja, che conta 1.500 rifugiati.
Prima che i rifugiati intraprendano il viaggio di ritorno, l’UNHCR e le agenzie partner forniranno loro coperte, taniche, materassi, un filtro per l’acqua e kit sanitari. Altri aiuti saranno consegnati al loro arrivo.
Nel 2007 l’UNHCR prevede di assistere circa 20mila sudanesi nel rimpatrio dall’Etiopia – circa un terzo dei 66mila rifugiati sudanesi che vivono nel paese. Complessivamente, 6.285 rifugiati sudanesi sono già rientrati alle proprie case dall’Etiopia attraverso il programma di rimpatrio volontario dell’UNHCR lanciato nel marzo 2006. Altre migliaia di rifugiati sono rientrate con mezzi propri.
Dalla firma dell’accordo di pace tra governo sudanese e Movimento/Esercito di liberazione del popolo sudanese (SPLA) nel gennaio 2005, circa 102mila rifugiati originari del Sudan meridionale sono rientrati alle proprie case, dei quali 32.400 attraverso il programma di rimpatrio organizzato dell’UNHCR. La scorsa settimana, l’UNHCR ha lanciato un appello di 56,1 milioni di dollari per le attività del 2007 mirate al ritorno e alla reintegrazione di rifugiati e sfollati in Sudan meridionale.
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