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27 febbraio 2007
Venerdì scorso il numero dei rifugiati congolesi rientrati nel proprio paese dalla Tanzania, nell’ambito del programma di rimpatrio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) avviato nell’ottobre 2005, ha superato quota 25mila. Il 25millesimo rifugiato rimpatriato è giunto nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) insieme ad un gruppo di altri 484 connazionali a bordo di un traghetto che ha raggiunto il porto di Baraka, nella provincia del Kivu meridionale, dopo aver attraversato il lago Tanganika. Nella giornata successiva il gruppo è stato trasportato nella propria regione d’origine, a circa 130 chilometri da Baraka.
Il programma di rimpatrio nella RDC da altri paesi ha invece avuto inizio nell’ottobre 2004 dalla Repubblica Centrafricana e nell’aprile 2005 dalla Repubblica del Congo. Complessivamente, circa 90mila rifugiati congolesi hanno fatto ritorno nei loro villaggi nella RDC, quasi la metà dei quali con l’assistenza dell’UNHCR.
Oltre ad assistere i rifugiati nel trasporto e nell’assistenza di base, l’UNHCR è impegnato nel tentativo di migliorare le capacità di sostentamento dei rifugiati rimpatriati attraverso progetti di microcredito e attività generatrici di reddito. Nella provincia del Kivu meridionale questi progetti stanno già sostenendo circa 2.300 congolesi rimpatriati e portando benefici alle intere comunità nelle quali essi si sono reinseriti.
Nella prima metà di questo mese l’UNHCR ha lanciato un appello per 47 milioni di dollari necessari a finanziare programmi di assistenza nel rimpatrio in favore di 98mila rifugiati congolesi che si trovano principalmente nei paesi confinanti. L’Agenzia ha in programma di assistere il rimpatrio di altri circa 45mila rifugiati dalla Tanzania, 25mila dalla Repubblica del Congo, 20mila dallo Zambia e oltre 8mila da altri paesi. Attualmente circa 408mila congolesi vivono in esilio, la maggior parte dei quali nei paesi confinanti.