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10 febbraio 2009
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), nell’ambito di una più ampia operazione umanitaria dell’ONU, sta espandendo le sue operazioni di assistenza nel Pakistan nord-occidentale per aiutare gli sfollati in fuga dal conflitto nel Distretto di Swat e nelle Zone Tribali Federalmente Amministrate (FATA). Le ultime stime riportano un numero di circa 450.000 sfollati nella regione, ma l’ONU crede che tale cifra potrebbe superare le 600.000 unità nel giro di poche settimane.
Nel weekend il primo di una serie di convogli congiunti delle Nazioni Unite ha portato beni di prima necessità a Mingora, sul limite della Valle di Swat, dove il conflitto tra l’Esercito e i militanti si è intensificato nelle ultime settimane. Durante questa settimana altri convogli consegneranno scorte per ora a 3.000 famiglie. Le famiglie riceveranno coperte, teli di plastica, materassini di plastica, taniche, secchi, set da cucina e sapone.
L’UNHCR ritiene incoraggiante il successo del primo convoglio ONU in questa pericolosa regione del Pakistan, dove il coprifuoco e la generale insicurezza ostacolano le operazioni di aiuto. Ma va fatto molto di più.
Intanto nella Provincia della Frontiera del Nord Ovest (NWFP) del Pakistan, più di 100 famiglie al giorno cercano rifugio nel campo di Jalozai, vicino a Peshawár, man mano che cresce la pressione su coloro che sono già fuggiti dalle loro case e dalle comunità che li ospitavano. Da quando lo scorso agosto sono cominciati gli scontri nell’agenzia di Bajaur, nelle FATA, molte persone si sono trasferite in aree urbane, affittando appartamenti o trovando alloggio presso membri della loro famiglia. Adesso, in ogni modo, le loro risorse si sono esaurite.
L’UNHCR sta ampliando la capacità di accoglienza dei campi preesistenti, come quello di Jalozai. Ma ha anche potenziato l’assistenza per coloro che vivono fuori dai campi, dove quasi l’80% di sfollati interni è registrato. L’UNHCR ha già dato assistenza a oltre 6.000 famiglie fornendo materassini, coperte, taniche, secchi, set da cucina e sapone a Mardan, Nowshera, Swabi, Lower Dir, Upper Dir e Kohat.
Inoltre l’UNHCR aiuta il governo del Pakistan a registrare gli sfollati. A oggi, sono state registrate più di 64.500 persone in 12 campi e 245.000 persone che vivono all’esterno dei campi. La procedura di registrazione nella NWFP sta andando avanti e si stanno approntando dei piani di registrazione per gli sfollati che risiedono nelle grandi città di Karachi, Islamabad/Rawálpindi e Lahore.
Come parte di un più ampio appello dell’ONU ai donatori, l’UNHCR sta cercando ulteriori 16,8 milioni di dollari USA per potenziare l’assistenza agli sfollati pakistani. Con l’appello complessivo, lanciato la scorsa settimana, l’ONU ha chiesto altri 98 milioni di dollari USA.