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9 settembre 2008
Sono riprese in agosto, con il mare più calmo, le traversate clandestine dal Corno d’Africa al Golfo di Aden. Ben 59 barche hanno portato più di 1.700 persone disperate sulle coste dello Yemen. Il numero di persone sbarcate è triplicato rispetto all’agosto del 2007, quando 633 persone erano arrivate con 10 barche. Normalmente gli sbarchi subiscono un arresto tra maggio e settembre a causa del tempo burrascoso.
Su una barca sono morte 12 persone alla fine di agosto, 8 di loro dopo essersi buttate in mare in seguito a un conflitto a fuoco scoppiato tra i militari yemeniti e gli scafisti vicino alla costa. La maggior parte dei passeggeri si è buttata in mare e 8 di loro sono annegati. Altri 4 sono morti durante la traversata del Golfo di Aden, che secondo i sopravvissuti sarebbe stata molto difficile a causa dei venti forti e del mare grosso. A quanto pare un somalo si sarebbe suicidato buttandosi in mare, mentre altre tre persone sarebbero soffocate nella stiva della barca.
Finora quest’anno almeno 24.269 persone hanno attraversato il Golfo di Aden a bordo delle barche degli scafisti. Più di 177 persone sono morte e 225 sono disperse. L’anno scorso, nello stesso periodo, c’erano stati 9.153 arrivi, 267 morti e 118 dispersi.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e altre agenzie internazionali hanno richiesto congiuntamente un’azione globale per risolvere nel modo migliore questo problema. Nel corso dell’ultimo anno l’UNHCR ha intensificato il proprio lavoro in Yemen. Il programma, che dispone di 17 milioni di dollari, ha portato all’aumento dello staff, al miglioramento dell’assistenza umanitaria, all’ampliamento del numero di alloggi per i rifugiati del campo di Kharaz e all’istituzione di programmi di addestramento per la guardia costiera yemenita. L’UNHCR ha inoltre rinforzato la propria presenza lungo la costa dello Yemen ed ha aperto un nuovo centro di accoglienza.
Ad aprile l’UNHCR, in collaborazione con la Task Force somala per le Migrazioni, ha convocato una conferenza regionale per mettere a punto un meccanismo regionale e un piano d’azione a lungo termine per la protezione dei rifugiati e dei migranti nel Golfo di Aden. Il flusso migratorio nel Golfo di Aden include anche un numero significativo di rifugiati.
Lo Yemen fatica a far fronte ai movimenti migratori irregolari nella regione, ma nonostante questo ha mantenuto una politica di accoglienza dei rifugiati. Il sostegno della comunità internazionale rimane comunque una necessità assoluta.