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29 agosto 2008
Ieri (giovedì) l’Alto Commissario António Guterres ha concluso la sua visita di tre giorni in Pakistan, durante la quale il governo ha accettato di rivedere la sua politica dei rimpatri in Afghanistan dopo il 2009. Entrambe le parti hanno convenuto che serve più tempo perché i rifugiati afgani possano essere in grado di rimpatriare in modo dignitoso e sostenibile e si sono inoltre dette d’accordo nel lanciare appelli per raccogliere fondi destinati ai progetti di sviluppo delle aree che ospitano i rifugiati in Pakistan, come, ad esempio, alcuni distretti del Balochistan e la Provincia della North-West Frontier.
Durante la visita, dal 26 al 28 agosto, Guterres si è incontrato con i leader pachistani, tra cui il Primo Ministro Syed Yousef Raza Gilani e il Ministro per gli Stati e le Regioni di Frontiera (SAFRON), Najmuddin Khan. Ha inoltre visto i vertici dei Ministeri degli Interni e degli Esteri. L’Alto Commissario ha ringraziato la gente e il governo del Pakistan per aver ospitato per più di 30 anni la più grande popolazione mondiale di rifugiati e ha sottolineato che l’annosa situazione afgana è tra le sue più urgenti priorità di quest’anno. Più di un milione e 800mila afgani regolari vivono oggi in Pakistan.
Sia Guterres che il governo pachistano hanno ribadito il loro impegno per rimpatri volontari e graduali. Sulla base della realtà locale, il governo si è detto d’accordo a rivedere la propria politica dei rimpatri dopo il 2009. Da quando l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha iniziato ad assistere le operazioni di rimpatrio volontario in Afghanistan nel 2002, più di 3,4 milioni di afgani sono tornati a casa dal Pakistan.
L’agenzia per i rifugiati dell’ONU sta ora lavorando a una strategia allargata per la situazione afgana che comprenda l’assistenza alle comunità che ospitano i rifugiati in Pakistan e il sostegno ai rimpatri volontari e al reinserimento, pur tenendo presente la sicurezza e le sfide socio-economiche in Afghanistan.
Tra gli sforzi volti a migliorare il reinserimento degli sfollati rimpatriati in Afghanistan, sarà tenuta a Kabul una Conferenza Internazionale sul Rimpatrio e il Reinserimento a metà novembre. Organizzato congiuntamente dal governo afgano e dall’UNHCR, l’evento cercherà di galvanizzare gli sforzi per aiutare il settore delle politiche per i rifugiati, i rifugiati rimpatriati e gli sfollati interni nell’ambito della Strategia Nazionale di Sviluppo Afgana.
In Pakistan l’Alto Commissario ha presentato una proposta di progetto pilota per le aree del Balochistan e della Provincia della North-West Frontier che sono interessate dalla presenza di rifugiati da lungo tempo. L’iniziativa per le aree interessate dalla presenza dei rifugiati (RAHA) comprenderà la riabilitazione e il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi per quanto riguarda l’acqua, l’igiene, la sanità, l’istruzione primaria, l’ambiente e l’occupazione. Presto verrà lanciato un appello per la raccolta dei 135 milioni di dollari necessari per questo programma congiunto delle varie agenzie ONU.
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