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20 maggio 2009
In seguito ai recenti respingimenti effettuati dall’Italia verso la Libia, l’Alto Commissario António Guterres ha chiesto alla Commissione Europea di valutare l’opportunità di convocare un incontro tra Italia, Malta, Libia, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e altri partner rilevanti per lavorare insieme su una strategia congiunta mirata a trovare una soluzione più soddisfacente alla migrazione irregolare nel Mediterraneo.
In una lettera indirizzata ieri al vicepresidente della Commissione Europea Jaques Barrot, Guterres ha affermato che l’UNHCR si rende conto della pressione esercitata dalla migrazione irregolare in Italia e in altri stati membri dell’Unione Europea.
Al tempo stesso l’UNHCR ritiene che siano a rischio i principi fondamentali che dovrebbero guidare la risposta a questi movimenti di popolazione. In linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea garantisce il diritto di chiedere asilo in caso di persecuzione e stabilisce che il principio di diritto consuetudinario internazionale del non-respingimento esclude il ritorno a situazioni dove la vita o la libertà dell’individuo siano messe a repentaglio. Guterres sottolinea che la concessione di asilo resta una responsabilità dei singoli stati e che l’attività dell’UNHCR non può rappresentare in alcun modo un sostituto di tale responsabilità.
L’UNHCR sta incrementando la sua presenza in Libia per poter dare più sostegno a coloro che hanno necessità di protezione internazionale.
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NEL CENTRO DI LAMPEDUSA