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22 maggio 2009
Dallo scorso 2 maggio, in seguito agli scontri avvenuti nei distretti del Lower Dir, di Buner e di Swat, il numero di sfollati ufficialmente registrati dalle autorità locali con l’aiuto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è salito a oltre un milione e 700.000. Circa 200.000 persone sono alloggiate nei campi, mentre gli altri hanno trovato una sistemazione presso amici, famiglie ospitanti, scuole e altri edifici pubblici.
Il ruolo principale dell’UNHCR nell’ambito dell’intervento quadro delle Nazioni Unite in questa fase di estrema emergenza della crisi è di provvedere agli alloggi e alla distribuzione di aiuti, di fornire assistenza tecnica nell’edificazione e nella gestione dei campi e di assistere le autorità locali nella registrazione degli sfollati.
Nei campi per gli sfollati l’UNHCR si sta adoperando per fornire le tende di maggiore ombreggiatura per proteggere la gente dalla calura soffocante che raggiunge i 45 gradi. Gli sfollati provengono da zone più fresche nella Valle di Swat e quindi risentono molto delle alte temperature. L’UNHCR sta inoltre provvedendo a organizzare rifugi comuni separati per donne e uomini e ambienti più freschi, con ventilatori e condizionatori per dare agli sfollati un po’ di refrigerio.
L’UNHCR sta anche costruendo cucine singole o comuni nei campi. Finora il governo ha distribuito agli sfollati pasti già cucinati, ma adesso bisogna dar loro i mezzi, tra cui anche il gas, per cucinare da soli i loro pasti. Si sta inoltre provvedendo a innalzare pannelli di separazione di stoffa per dare alle donne una maggiore privacy. L’UNHCR sta anche continuando a cercare di individuare nuovi siti per erigere nuovi campi o ampliare quelli già esistenti.
I team dell’UNHCR hanno recentemente condotto accertamenti sulle condizioni degli sfollati che in migliaia sono alloggiati in oltre 700 scuole nei distretti di Mardan, Peshawar, Nowshera, Charsadda e Swabi. All’inizio della settimana l’UNHCR ha distribuito aiuti alle persone alloggiate in alcune di queste scuole. In ogni modo gli sfollati che si trovano nelle scuole devono fare affidamento soprattutto sulla generosità della comunità pakistana e di famiglie locali che danno loro cibo e abiti estivi. Contemporaneamente continuano a sorgere insediamenti spontanei, soprattutto nei distretti di Mardan e Swabi.
L’UNHCR ha istituito a Nowshera, nella Provincia di Frontiera del Nord Ovest (NWFP), un Centro di Raccolta di Aiuti (Relief Bank) che sta ricevendo beni donati da privati, come ventilatori e abiti estivi. Attualmente c’è necessità di cuscini, sapone, condizionatori ad acqua e lenzuola.
Nell’ambito dell’appello congiunto per la raccolta di fondi lanciato oggi dall’ONU, l’UNHCR ha chiesto l’assegnazione di altri 84 milioni di dollari per finanziare le sue operazioni di aiuto agli sfollati nel Pakistan nord-occidentale. I fondi richiesti congiuntamente dall’ONU e dai suoi partner in Pakistan serviranno a mettere in atto un intervento quadro rielaborato e ammontano a 543.172.583 dollari, dei quali 88.524.302 sono già stati assegnati. Stamattina a Islamabad, l’ONU ha richiesto urgenti contributi che coprano la restante cifra di 454.648.281 dollari per aiutare le persone più vulnerabili e più colpite fino alla fine del 2009. Il bilancio preventivo dei bisogni dell’UNHCR fino alla fine del 2009 è di 105 milioni di dollari e mancano ancora 84 milioni.
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