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25 agosto 2009
L’escalation degli scontri tra i ribelli di Al Houthi e le forze governative nello Yemen del nord sta aggravando un’emergenza umanitaria già di per sé complessa e drammatica.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha espresso preoccupazione per la situazione di Saa’da, capitale del Governatorato di Saada. Gli operatori dell’UNHCR presenti riferiscono che, dal 10 agosto, in città mancano acqua ed elettricità, la benzina inizia a scarseggiare e sta diventando sempre più rischioso e difficile per le persone raggiungere il mercato per procurarsi del cibo. Nelle ultime due settimane, sono circa 700 le famiglie sfollate. La loro registrazione, tuttavia, è stata sospesa per ragioni di sicurezza a causa della drammatica situazione e del coprifuoco di 24 ore.
Nel vicino governatorato di Hajjah, a sudovest di Sa’da, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati continua a registrare arrivi di sfollati interni e a distribuire tende, teli di plastica, coperte e taniche. Ieri, lunedì 24 agosto, circa 865 famiglie, per un totale di quasi 6mila persone, hanno ricevuto assistenza da parte dell'UNHCR. Ulteriori generi di prima necessità arriveranno entro la fine della settimana.
L’UNHCR sta assistendo la Mezzaluna Rossa yemenita e le autorità provinciali del governatorato di Hajjah nell’allestimento del nuovo campo vicino a Hajja, a circa 130 km a sudovest di Saa’da. Un site planner dell’UNHCR è già stato inviato ad Hajjah e sta lavorando alla progettazione e alla costruzione del campo di concerto con le autorità locali e altri partner. Il nuovo campo dovrebbe ospitare, entro giovedì 28 agosto, le prime 200 famiglie ed è progettato per accoglierne 500, per un totale di circa 3500 persone.
Dopo una missione nel Governatorato di Amran, le autorità yemenite hanno informato l’UNHCR di voler aprire anche in quella zona un nuovo accampamento per gli sfollati interni che, in alcuni casi, hanno trovato rifugio presso amici, parenti e famiglie in zone remote del paese.
Il nuovo campo risponderà alle esigenze delle persone più vulnerabili in cerca di protezione e sicurezza. L’UNHCR si occuperà del coordinamento e della gestione del campo, garantendo alloggio e protezione. Il campo sorgerà a Kheiwas, a quasi 90 Km da Saa’da meridionale. Si stima che vi troveranno alloggio inizialmente 500 famiglie e, secondo il governo, sarà pronto in una settimana.
Intanto, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati sta preparando una nuova spedizione di aiuti per lo Yemen. In questi giorni, nel deposito centrale di Dubai, si stanno preparando nove container contenenti 25mila coperte, 6mila teli di plastica, 6mila kit da cucina e 300 tende. La nave con questi aiuti dovrebbe raggiungere il porto di Aden la prima settimana di settembre. Nel frattempo, l’UNHCR sta ricorrendo alle scorte di emergenza stoccate in Yemen.
Si stima che, dal 2004, gli scontri tra il gruppo armato Al Houthi e le truppe governative di stanza nella regione di Saada abbiano colpito circa 120mila persone, di cui 35mila solo nelle ultime due settimane.
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