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28 agosto 2009
Il gruppo ribelle ugandese ‘Lord’s Resistance Army’ (LRA) continua a provocare distruzioni su vasta scala, costringendo i civili a fuggire verso l'est del paese. Solo nelle ultime tre settimane, almeno 125mila persone hanno dovuto abbandonato i villaggi nel territorio di Haut Uele, nella Provincia Orientale.
Dal settembre del 2008, circa 540mila civili congolesi si sono trasferiti nella Provincia Orientale per sfuggire ai violenti attacchi dell'LRA.
Il gruppo di ribelli è accusato di aver ucciso e rapito un elevato numero di civili e di aver violentato molte donne. Nello stesso periodo, i ribelli avrebbero ucciso, secondo le testimonianze, circa 1.270 persone e rapito 655 bambini nella Provincia Orientale, oltre ad aver distrutto centinaia di case e depredato ambulatori, scuole ed altri edifici pubblici.
L’UNHCR, insieme ad altre agenzie umanitarie, ha distribuito a circa 11.000 sfollati interni kit di aiuti (composti da coperte, kit da cucina, zanzariere, taniche, materassini e sapone) nei villaggi di Ngilima e Kapili, nel Dungu nordoccidentale, capitale del distretto di Haut-Uele.
Tuttavia, strade insicure e impraticabili continuano ad ostacolare le agenzie umanitarie nell’accesso e nell’assistenza della grande maggioranza degli sfollati. Inoltre, l'aumento del numero delle persone in fuga ha fatto esplodere tensioni tra “ospiti” e famiglie ospitanti, giunte ormai al limite a causa della scarsezza delle risorse da condividere. Alcune famiglie ospitano sfollati dallo scorso settembre, quando l’LRA ha iniziato a sferrare attacchi nel territorio dell’Haute Uele.
Si stima che i ribelli ugandesi abbiano costretto 8.000 congolesi a scappare nel confinante Sudan meridionale e nella Repubblica Centrafricana (RCA). Di questi, circa 6.500 si trovano nel Sudan meridionale del Western Equatoria, dove, circa due settimane, fa gli attacchi dell’LRA nell’area di Ezo hanno costretto gli operatori delle Nazioni Unite ad abbandonare la loro postazione.
Nella RCA, i rifugiati congolesi erano diretti a Mboki e Obo, nella parte orientale del paese al confine con la Repubblica Democratica del Congo e il Congo. Questa settimana l'UNHCR ha inviato un team di operatori da Bangui a Mboki per assistere i rifugiati e gli sfollati interni colpiti dagli ultimi raid dell’LRA ed averne una stima. Sono stati registrati ed assistiti 846 rifugiati congolesi appena arrivati. Un’operazione simile è in via di svolgimento nella regione dell’Obo. L’UNHCR ha già fornito ai rifugiati razioni di cibo per tre mesi, utensili, attrezzi per l’agricoltura e kit medici per le strutture sanitarie locali.