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8 settembre 2009
Oltre 20.000 rifugiati del Bhutan hanno lasciato il Nepal, paese di primo asilo, per iniziare una nuova vita in paesi terzi grazie a uno dei programmi di reinsediamento più estesi organizzato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).
L’operazione di reinsediamento dei rifugiati, ospitati fino a quel momento in sette campi nel Nepal orientale, ha avuto inizio nel novembre del 2007, con l’importante supporto del governo del Nepal, dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) e dei Paesi di reinsediamento. Questi rifugiati erano arrivati in Nepal dal Bhutan all’inizio degli anni ‘90, in fuga da persecuzioni etniche.
L’ultimo rifugiato del Bhutan ad essere reinsediato è stato una bambina di 8 anni, Sita Budhathoki, che ha lasciato il Nepal con i genitori e i fratelli, diretta a Des Moines, Iowa, negli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno accolto il maggior numero di rifugiati del Bhutan, ad oggi 17.612. I rifugiati sono stati sistemati soprattutto negli stati del Texas, New York, Georgia, Arizona, Pennsylvania e California.
Altri paesi ad aver accolto i rifugiati del Bhutan sono stati: Australia (846), Canada (674), Norvegia (299), Nuova Zelanda (294), Danimarca (172) e Olanda (122).
Oltre 78.000 rifugiati hanno finora manifestato il loro interesse nel reinsediamento e altri 5.000 dovrebbero lasciare il Nepal entro la fine dell’anno.
Nei campi del Nepal, l’UNHCR continua a dare ai rifugiati informazioni riguardo il reinsediamento e altre opzioni praticabili, in modo che possano prendere delle decisioni consapevoli per il loro futuro. L’agenzia organizza riunioni informative a cadenza regolare, gruppi di approfondimento e consulenze individuali. Programmi speciali di informazioni sono inoltre organizzati per i rifugiati più emarginati e vulnerabili. Ai rifugiati viene anche data la possibilità di frequentare corsi di lingua inglese e corsi di orientamento professionale e di formazione professionale per prepararli alla loro nuova vita in un altro Paese.
Insieme alla comunità internazionale, l’UNHCR continua a promuovere il rimpatrio volontario in Bhutan dei rifugiati che sono interessati. Circa 91.000 rifugiati del Bhutan sono ancora in Nepal e molti vivono in esilio da oltre 18 anni.