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11 luglio 2008

TAILANDIA: RIMPATRIATI QUASI 400 LAO HMONG

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Giovedì scorso quasi 400 cittadini laotiani di etnia lao hmong sono stati rimpatriati nel Laos da un campo nel nord della Tailandia. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) non ha potuto monitorare le operazioni di rimpatrio perché non autorizzato a farlo. L’UNHCR non ha alcuna informazione sulla natura volontaria dello spostamento.

Le 391 persone di etnia hmong sono state rimpatriate dal campo di Ban Huay Nam Khao, nella provincia di Petchabum, dall’esercito tailandese.

I rimpatri di giovedì fanno salire a 1.228 il numero totale di lao hmong rimpatriati dal campo di Ban Huay Nam Khao nelle ultime tre settimane. Il 22 giugno, un gruppo di 837 persone è stato rimpatriato dopo una protesta di massa nel campo. Questo ha sollevato molti dubbi sulle condizioni in cui si è svolto il rimpatrio.

Attualmente ci sono ancora 6mila lao hmong che vivono nel campo. Si suppone che altri 200 o 300, alcuni dei quali vivono nascosti, vivano fuori dal campo.

L’UNHCR non ha accesso al campo di Ban Huay Nam Khao, in cui i lao hmong hanno cominciato ad arrivare dalla metà del 2005. Le autorità tailandesi sono state ripetutamente sollecitate affinché concedano l’accesso al campo in modo che l’UNHCR possa avere un ruolo nel trovare soluzioni adeguate. L’UNHCR ha espresso l’opinione che una maggiore trasparenza aiuterebbe a creare un rapporto di fiducia ed è nell’interesse di tutte le parti coinvolte. L’UNHCR ha inoltre richiesto che la Tailandia si adegui agli standard internazionali per il rimpatrio volontario.

L’UNHCR ribadisce la sua offerta d’aiuto ai governi della Tailandia e del Laos per gestire la situazione dei lao hmong.




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