Sei in: Notizie / Aggiornamenti / Mondo

6 ottobre 2009

BURUNDI: ANCORA RISCHIOSO PER I RIFUGIATI IL RITORNO IN RD DEL CONGO

Share |


L’alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha sconsigliato a circa 2.300 rifugiati congolesi del campo di Gihinga, nella provincia di Mwaro, nel Burundi centrale, il rimpatrio - annunciato per questa settimana - nell’agitata provincia del Sud Kivu, in Repubblica Democratica del Congo.

A causa delle operazioni militari tuttora in corso nelle aree di origine dei rifugiati, l’UNHCR per ora sconsiglia loro il ritorno a casa. L’UNHCR ha fatto presente a coloro che prevedono di rimpatriare che, nelle attuali condizioni di sicurezza, né le autorità governative della RD del Congo, né l’UNHCR sono in grado di garantire la sicurezza dei rifugiati al momento del rientro o l’assistenza durante il viaggio di ritorno.

Le ragioni che nel giugno 2004 hanno costretto questi rifugiati all’esilio e che più tardi, in agosto, sono state alla base del massacro di Gatumba, persistono tuttora.

I rifugiati congolesi, provenienti principalmente dalla regione di Ulvira, in RD del Congo, in prossimità del confine con il Burundi, hanno rifiutato il trasferimento presso il nuovo campo di Bwagiriza, nel Burundi orientale. Fino ad ora solo 264 rifugiati avevano accettato il trasferimento.

Gli altri rifugiati hanno detto di temere per la propria incolumità a Bwagiriza a causa della vicinanza del campo a quella che affermano essere una comunità congolese rivale in Tanzania. Nonostante le rassicurazioni dell’UNHCR sulla distanza di sicurezza di 60 Km dal confine del campo che già ospita congolesi della loro setssa etnia, i rifugiati hanno affermato di preferire il ritorno nel Sud Kivu e hanno informato le autorità del Burundi del loro intento di partire durante questa settimana.

L’UNHCR sostiene in ritorno in patria come soluzione auspicabile per tutti i rifugiati. Ciò detto, non sussistono, al momento, le condizioni per il rimpatrio volontario organizzato nella Repubblica Democratica del Congo. Già all’inizio dell’anno le operazioni di rimpatrio nella RD del Congo orientale erano state sospese a causa del perdurare delle operazioni militari.

L’UNHCR Burundi assiste e fornisce protezione a circa 30mila rifugiati, prevalentemente congolesi, in tre campi e nelle aree urbane.




Dona online

Restaci vicino! Iscriviti alla e-newsletter




autorizzazione al trattamento dei dati
 
  RSS